Cronaca

Eboli, Casa del Pellegrino: chiesto il processo

Eboli, Casa del Pellegrino: chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati. La nuova udienza si terrà non prima del prossimo 8 giugno

Eboli, Casa del Pellegrino: chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati coinvolti nella vicenda. Nella giornata di ieri, 4 maggio, si è svolta l’udienza preliminare del processo che vede indagati giunta e consiglieri di maggioranza tra cui l’ex sindaco Massimo Cariello e Cosimo Pio Di Benedetto. Secondo le accuse, i finanziamenti destinati alla costruzione della Casa del Pellegrino vennero utilizzati per un centro medico polifunzionale.

Vicenda Casa del Pellegrino, chiesto il processo per gli imputati

Il pm, come riporta Il Mattino, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati. La nuova udienza si terrà non prima del prossimo 8 giugno. Anche la Corte dei Conti ha chiamato a rendere giustificazioni 22 funzionari del Comune di Eboli per la gestione di finanziamenti pubblici che avrebbe determinato un danno erariale di oltre un milione e 700 mila euro.

Le accuse

“Nel corso degli approfondimenti è stata vagliata la posizione degli Amministratori comunali pro tempore, facendo emergere che il denaro era stato impiegato per realizzare un complesso con natura e finalità diverse da quelle previste dal bando per la concessione dei contributi. Già nel dicembre 2019, la Procura della Repubblica di Salerno, sulla base delle risultanze investigative raccolte dalla Finanza e dai Carabinieri di Eboli, aveva ipotizzato, nei loro confronti, il reato di abuso d’ufficio, fattispecie per la quale, nel frattempo, sono stati anche rinviati a giudizio. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito come, nel dicembre 2016, al termine dei lavori di costruzione dell’edificio, l’Ente locale aveva disposto con un’ordinanza urgente l’affidamento della struttura ad una cooperativa esercente prestazioni sanitarie, così adibendolo, di fatto, a centro medico polifunzionale. Il contraddittorio è ancora aperto e gli indagati sono stati invitati a produrre le proprie argomentazioni difensive“, si legge nella nota diramata dalle fiamme gialle.

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