Cronaca

Eboli, “Dici al presidente di finirla di scrivere altrimenti gli taglio la testa” | Minacce al presidente della nuova Ises

Eboli, minacce al presidente Ises Tullio Gaeta: scatta la denuncia dopo le minacce rivolte al presidente della Cooperativa di Riabilitazione

Minacce Tullio Gaeta, presidente della Cooperativa di Riabilitazione Nuova Ises di Eboli. È stata depositata alla Procura della Repubblica di Salerno, per il tramite di Organi di Polizia, una dettagliata denuncia corredata da elementi di riscontro a precise minacce indirizzate al presidente Gaeta.

Eboli, minacce a Tullio Gaeta: scatta la denuncia

Una dipendente della Cooperativa Nuova Ises nel mentre di mattina presto raggiungeva a piedi il posto di lavoro veniva avvicinata da un uomo con volto travisato con una mascherina, cappuccio ed occhiali scuri che, con tono minaccioso, proferiva frasi intimidatorie e di minacce all’indirizzo del presidente Gaeta. “Dici al tuo presidente di finirla di scrivere altrimenti gli taglio la testa”, per poi allontanarsi rapidamente.

Giunta sul posto di lavoro, dopo essersi ripresa dallo spavento, la dipendente riferiva quanto accaduto per cui venivano informati i legali della Cooperativa i quali decidevano di far depositare una dettagliata denuncia al fine di identificare l’autore del deprecabile gesto.

L’appello

Sull’accaduto il Presidente Tullio Gaeta ha voluto tranquillizzare i suoi soci ed ha voluto lanciato un distensivo ed apprezzabile appello: “Mi rivolgo ai lavoratori di tutti i centri di riabilitazione del territorio a cui chiedo di non farsi strumentalizzare da notizie false e tendenziose. È deprecabile chi vuole scatenare una guerra tra lavoratori del settore della riabilitazione. Proprio noi della Nuova Ises conosciamo bene quanti e quali sono i sacrifici di chi difende il proprio posto di lavoro e tutela i portatori di handicap perché l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle,” – e ancora prosegue il Presidente Gaeta – “Siamo solidali e mai in contrapposizione con chi, come noi, difende il diritto al lavoro e alla salute da ogni forma di monopolio”.

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