Cronaca

In Tribunale si perde un fascicolo e l’abusivismo viene “sanato”

ANGRI. In Tribunale si perde un fascicolo e l’abusivismo viene “sanato”. La tettoia del garage risulta abusiva, ma il sequestro effettuato dalla polizia municipale di Angri non viene convalidato per un errore avvenuto negli archivi del Tribunale di Nocera Inferiore.

Scaduti i termini

Finisce con la scadenza dei termini la vicenda giudiziaria per un angrese residente in via Giovanni XIII che, lo scorso 30 maggio, era finito nel mirino dei controlli disposti dai poliziotti coordinati dal maggiore Anna Galasso . Tuttavia, un errore legato alla burocrazia ha riportato la vicenda al punto di partenza.

Come emerge dagli atti del Gip del Tribunale nocerino, Gustavo Danise, per «mero errore il fascicolo contenente la richiesta di convalida del sequestro è stato inserito dal personale di cancelleria in un faldone contenente richieste di archiviazione».

Dunque, in parole povere, la pratica è finita nel dimenticatoio. L’errore è stato scoperto, come si legge nel documento firmato da Danise, solo per “puro caso”, quando si è preso «contezza dell’esistenza della richiesta di convalida del Pm, avendo aperto il faldone per evadere le istanze di archiviazione contenute». Pertanto, il 9 giugno scorso è scaduto il termine dei dieci giorni di convalida del sequestro preventivo e il bene è ritornato nella disponibilità dell’uomo.

Nulla è perso? Il proprietario ha già sanato l’abuso

Tuttavia, nulla è perso. Come spiegato da Danise, «il provvedimento di dissequestro non pregiudica le esigenze cautelari dagli operanti della polizia municipale, che può sempre proporre una nuova istanza di sequestro preventivo». Una pratica di cui, quasi sicuramente, non ci sarà bisogno, poiché il proprietario del garage ha provveduto a eliminare le criticità emerse dal controllo della Municipale.

Tuttavia, resta l’amarezza tra gli agenti coordinati dalla Galasso che un reato sia rimasto impunito per un errore legato alla sistemazione di un fascicolo negli archivi del Tribunale.


fonte: la città

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button