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Mappa del sesso: fanalino di coda per Campania, Lazio e Lombardia

Con un pizzico di ironia, forse per destare curiosità, il portale “oltreuomo” ha pubblicato una sorta di mappa del sesso, ossia la casistica delle regioni dove si fa più sesso.

E la vera crisi del sesso l’abbiamo in tre grandi regioni italiane cioè Lombardia, Lazio e Campania. In Lombardia il problema è che se fai sesso ti spettini e Milano, capitale del look, ha reso tutti metrosessuali (secondo “oltreuomo”).

A Roma l’abuso di cocaina da parte dei pariolini ha creato una generazione di ventenni impotenti e viziati ma soprattutto impossibili da avvicinare.

Per quanto riguarda la Campania, i libri di Saviano – scrivono in tono sarcastico – hanno stigmatizzato questa regione al punto da terrorizzare ogni forma di turismo (opinione non del tutto condivisibile ndr).

“Abbiamo visto girare su internet tantissime mappe mondiali – scrivono da “oltreuomo”- in cui sono state rappresentate le più diverse e inutili caratteristiche degli abitanti di ogni nazioni. Le più condivise sono quelle relative ai comportamenti sessuali degli abitanti. Poco da fare, il popolo italiano è uno sporcaccione curioso. Non è che ci piaccia veramente il sesso, amiamo parlarne.

Ma – continua l’articolista – se dovessimo chiederci in quali regioni si fa più sesso, quale sarebbe la risposta? Impossibile saperlo. Troppo personale e la caratteristica accennata prima, non parlare d’altro, non fa che falsare le risposte”.

Le regioni del sesso

 

 

Quali sono le regioni dove chi va in vacanza riesce più facilmente a conquistare una serata di sterile sesso senza amore?

Il Molise

 

La regione che guida la classifica della penisola è il Molise. Sembra che Termoli sia una specie di ditirambo in onore di Dioniso sia per lui che per lei. Per chi ancora si chiedesse a cosa serve il Molise.

L’Umbria

 

Un altro dato che colpisce è la facilità con cui si possono fare incontri piccanti ad Assisi. L’Umbria è al secondo posto proprio grazie ai racconti dei pellegrini che ogni anno partono per visitare l’eremo di San Francesco e tornano che hanno visto la Madonna.

Sicilia e Friuli Venezia Giulia

 

Catania è la punta di diamante della Sicilia mentre la Carnia difende il secondo posto del Friuli Venezia Giulia. Quest’ultima regione declassata per colpa di Udine.

La Toscana

 

La Toscana vede in lotta due eterne rivali Pisa e Lucca. A Lucca, per via del Lucca Comics cuccano di più le turiste donne. A Pisa, siccome lì la torre pende, i turisti maschi non hanno concorrenza.

L’Emilia Romagna

 

L’Emilia Romagna si vede declassata a causa di Rimini e Riccione. Nelle località balneari puoi rimorchiare solo tipi e tipe talmente male, che poi ti vergogni a dire nei sondaggi che hai combinato.

La Puglia

 

In Puglia ormai ci si va solo per drogarsi (restando sempre sulle parole di “oltreuomo”) tuttavia il Salento regala ancora emozioni e mantiene questa regione in terza fascia.

Piemonte e Liguria

 

Male il Piemonte e la Liguria. La crisi della Fiat degli anni passati ha reso concreto il detto ‘chi non lavora non fa l’amore’. Per quanto riguarda la Liguria i livelli di inquinamento hanno raggiunto delle vette inversamente proporzionali alle erezioni delle popolazione maschile della regione.

Sardegna e Veneto

 

Molto male la Sardegna e il Veneto. In tutto il Veneto il problema sembra essere ‘moglie e buoi dei paesi tuoi’ quindi lo straniero non è mai ben accetto. La Sardegna delle campagne si arrangia con gli ovini mentre quella ricca non prevedendo interazioni tra differenti ceti economici blocca le occasioni di copula sul nascere.

Francesco Piccolo

Giornalista professionista, direttore del network L'Occhio che comprende le redazioni di Salerno, Napoli, Benevento, Caserta ed Avellino. Direttore anche di TuttoCalcioNews e di Occhio alla Sicurezza.

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