Minori, furto nell’appartamento di due anziani: arrestata ex badante

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Avevano rubato in casa di due anziani ma alla fine sono stati arrestati dai carabinieri: uno dei due complici è l'ex badante di una delle vittime

Avevano rubato in casa di due anziani ma alla fine sono stati arrestati dai carabinieri: uno dei due complici è l’ex badante di una delle vittime.

Arrestata l’ex badante degli anziani derubati a Minori

Alla fine è stata l’ex badante, aiutata da un complice. I carabinieri hanno arrestato le due persone responsabili del furto avvenuto, nella giornata di ieri, nell’appartamento di due anziani a Minori.

Grazie al lavoro dei militari e alle loro indagini, è emerso che una donne a e un uomo sono i topi di appartamento che stavano cercando. Tuttavia, sconvolgente è stata la scoperta dell’identità di uno dei due fermati: si tratta dell’ex badante dei due coniugi, una 48enne di Salerno che fino a febbraio si era presa cura della donna allettata.

I loro rapporti si erano concluso proprio in quel periodo a causa dell’inaffidabilità della donna. Questo ha permesso agli investigatori di capire come mai i due malviventi fossero a conoscenza delle abitudini delle vittime e soprattutto dove mettere mano per portare via gli oggetti preziosi.

Il piano era stato ben escogitato: la 48enne si era intrufolata in casa approfittando dell‘assenza del marito dell’anziana dopo aver forzato la porta d’ingresso con l’aiuto del suo complice. Il denaro e i preziosi, con una cassaforte da armadio, sono stati infilati in un grosso borsone nero.

Ma grazie anche all’intervento dei Carabinieri del Radiomobile di Salerno i due furfanti in fuga (lui di Baronissi) sono stati fermati non appena a Salerno. La refurtiva è stata sequestrata e sarà restituita ai legittimi proprietari.


Ecco il comunicato ufficiale dei carabinieri di Amalfi:

Nella pomeriggio di ieri i Carabinieri di Maiori ed Amalfi hanno arrestato un uomo D.A. classe ’79 di Baronissi ed una donna L.P. classe 1971 di Salerno, entrambi pregiudicati, per furto aggravato nell’abitazione di due anziani di Minori, nella quale la donna, badante di professione, aveva lavorato sino a qualche giorno prima .

Da quanto ricostruito dai Carabinieri, alle ore 7:30 circa la badante insieme al complice sono arrivati in auto a Maiori, ed hanno imboccato immediatamente la scalinata che porta direttamente all’abitazione degli anziani, situata in pieno centro. Camuffati con tuta, occhiali e cappellino, hanno approfittato dell’assenza dell’ anziano marito che si era diretto alle Poste e  dello condizione inerme dell’anziana donna allettata, per forzare la porta di ingresso ed entrare in camera dove hanno rapidamente trovato un cofanetto che conteneva molti soldi contanti, buoni fruttiferi, monili d’oro per un valore ancora da stimare ma non inferiore a 15-20 mila €, per poi darsi alla fuga in auto.

Il marito dopo alcune ore ed  aver ultimato le commissioni è rientrato a casa e si accorto di quanto accaduto e molto impaurito,  ha chiesto alla farmacia adiacente la sua abitazione, che ha avvertito i famigliari e di conseguenza i Carabinieri, i quali sono immediatamente giunti sul posto attivando le ricerche. Mentre venivano eseguiti i rilievi, che permettevano di rilevare alcune impronte, altri militari hanno visionato le immagini di videosorveglianza del Comune e degli esercizi commerciali limitrofi, identificando i presunti autori e la loro autovettura e, assunte informazioni dai familiari delle vittime, capivano che si trattava della ex badante degli anziani coniugi.

I Carabinieri si sono messi immediatamente sulle loro tracce, dirigendosi presso le loro abitazioni a Salerno e Baronissi dove però non era presente nessuno e poi, intorno alle 15:00, dopo ulteriori indagini, riuscivano a conoscere l’abitazione di  Salerno dove la badante stava da poco svolgendo la sua attività  lavorativa. Una volta giunti lì hanno trovato i due che stavano per salutarsi, bloccandoli.

I militari, richiesti i rinforzi ai colleghi di Salerno, li hanno sottoposti a perquisizione personale, domiciliare e veicolare, rinvenendo solo parte della refurtiva , pari a 3500 €.

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