Cronaca

Niente scuola per un bimbo affetto da Sma, la mamma scrive a Salvini e Di Maio

Spesso Facebook diventa un mezzo di comunicazione efficace anche per riuscire ad arrivare nelle stanze del potere, lì dove si decide il destino delle persone. Avrà pensato questo Nadia la mamma del piccolo Christian, un bambino di 7 anni che lotta contro l’atrofia muscolare spinale. I genitori di Christian, Nadia e Pasquale, residenti a Serre, non hanno mai smesso di lottare e di battaglie né hanno affrontate, come quella che lì ha visti vincitori, quando nel 2013 hanno ricevuto il via libera dal tribunale di Salerno, per l’infusione di cellule staminali. Ancora una volta i genitori di Christian, che hanno anche un altro bambino, si trovano a dover affrontare un’altra battaglia, questa volta per poter garantire al loro figlio la possibilità di studiare.

Christian, che è iscritto alla scuola Palatucci a Quadrivio di Campagna, a causa della sua patologia, molto spesso non può frequentare la scuola, ed è per questo che i genitori chiedono di poter attuare un progetto di istruzione domiciliare. Per riuscire nel loro intento hanno deciso di servirsi di Facebook per far arrivare il loro messaggio nei piani alti, lì dove si prendono le decisioni, lì dove è possibile anche riuscire in quelle imprese che spesso sembrano difficili.

Quindi Nadia in una lettera inviata, tra gli altri, ai Ministri Di Maio e Salvini e a quello dell’istruzione Busseti racconta l’ennesima battaglia che si trovano ad affrontare. Il post, visibile sulla pagina Facebook: Lottiamo per Christian è eloquente e racconta le difficoltà che ogni giorni vivono questi genitori, per poter dare al figlio il diritto allo studio.

“Vi chiedo se possibile di far girare più che potete questo breve post che ho inviato ad un po’ di ministri (Di Maio, Salvini, al Miur, al ministro dell’istruzione Bussetti, al ministro della disabilità Fontana) per denunciare la carente e deludente situazione scolastica che regna in questo schifoso Paese in cui viviamo.

Ci troviamo ogni anno a dover combattere per i diritti scolastici di Christian oltre a tutte le lotte quotidiane da affrontare per ogni singola cosa che non funziona! Siamo stanchi, stanchi di dover ricorrere perennemente a minacce, avvocati, a dover far valere i nostri diritti alzando la voce! Ma dove viviamo?? E poi vogliamo insegnare la civiltà… In un paese dove non si ottiene nulla se non con la forza?! Vergogna!?

Buon pomeriggio. Sono la mamma di un bambino di 7 anni affetto da Atrofia Muscolare Spinale e le scrivo per esporle uno dei tanti problemi che un genitore di un figlio disabile si trova a dover affrontare: la scuola. Scuola dell’obbligo e diritto all’istruzione sono per noi 2 principi completamente contrastanti.

Mio figlio per la sua patologia non può frequentare assiduamente la scuola, anzi si può dire che sono maggiori i periodi in cui è impossibilitato a frequentarla che quelli in cui può essere presente in classe. Ragion per cui dovrebbe essere attuato un progetto di istruzione domiciliare. Dico dovrebbe perché quasi mai è stato fatto… E qualora è stato fatto, lo abbiamo visto realizzato successivamente a non poche lotte che io e mio marito abbiamo combattuto.

Ora ministro, lei mi deve spiegare perché in Italia esiste un obbligo scolastico che prevede una denuncia con tanto di intervento di assistenti sociali e forze dell’ordine per chi in età d’obbligo scolastico non frequenta la scuola e invece in una situazione in cui un bambino non può frequentare la scuola per gravi problemi di salute viene meno l’obbligo ma soprattutto il DIRITTO all’istruzione!!

Perché l’inizio di ogni anno scolastico lo dobbiamo vivere con l’ansia che l’insegnante o il dirigente scolastico potrebbe non dare la disponibilità a far partire il progetto di istruzione domiciliare! Dove siete voi quando questi diritti non vengono rispettati?? Attendo impaziente un suo riscontro sperando davvero che non è questa l’Italia in cui viviamo e in cui vivono le fasce deboli che sono solo maltrattate e messe da parte come spazzatura!

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button