Cronaca

Omicidio ad Eboli, uccide donna ma è malato: possibile scarcerazione?

Mario De Pasquale, l’uomo accusato dell’omicidio di Maria Ricci ad Eboli, ha un tumore: possibile scarcerazione. La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con la quale il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Firenza aveva rigettato l’istanza di differimento pena avanzata per l’indagato. Lo riporta l’odierna edizione de La Città.

Omicidio di Maria Ricci ad Eboli, killer ha un tumore: possibile scarcerazione?

Il killer della donna vittima di un agguato potrebbe uscire dal carcere. Le toghe della Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con la quale il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Firenza aveva rigettato l’istanza di differimento pena avanzata per l’indagato. Il 38enne ebolitano starebbe scontando 25 anni di reclusione per aver ucciso, in concorso con Tiziano Alacqua, Maria ‘A’ Napulitana’, allora 56enne. Sotto i fumi dell’alcol avrebbe infermo venti coltellate alla donna e tentato l’omicidio anche del marito Giovanni Caiafa, colpito otto volte, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio del 2012.

La malattia

Undici anni dopo si scopre che il giovane ha un ameloblastoma, un tumore alle ossa mandibolari: “La neoplasia recidivante – si legge nel ricorso alla Corte suprema – ha già causato la perdita quasi integrale della mandibola destra, che si sta estendendo a quella sinistra, con una situazione di equilibrio mentale altamente compromessa dalla vicenda sanitaria, che ha determinato anche un deturpamento del viso”

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio