Cronaca

Operaio salernitano salvato dal suicidio e dagli usurai: la banca gli dimezza il mutuo

SALERNO. Operaio salernitano residente a Rovigo salvato dalle mani degli usurai e dal suicidio grazie all’associazione Agitalia, specializzata nel recupero, attraverso azioni legali stragiudiziali e giudiziali, di titoli bancari e postali.

Giovanni, 41 anni, operaio edile, ha acquistato nel febbraio 2008 un piccolo immobile a Rovigo per un prezzo di 150 mila euro, contraendo un mutuo ipotecario di quindici anni con un noto Istituto di credito di 100mila euro, e con rata mensile di 531,35 euro, a tasso misto.
Nel marzo 2011, a seguito della crisi economica, ha perso il lavoro, potendo contare solo su prestazioni precarie e sporadiche autonome (piccoli lavori di riparazione edile, idraulica, elettrica nelle case).

Di qui la profonda crisi depressiva diagnosticata anche dal Reparto Neuropsichiatrico dell’Università La Sapienza di Roma: un disturbo bipolare maniaco-depressivo con componente ossessiva-compulsiva.
Nel febbraio 2015, mentre era casa della sorella, ha tentato di suicidio ingerendo grosse quantità di benzodiazepine.
Fortunatamente, sottoposto a lavanda gastrica presso il pronto soccorso, è uscito indenne dal tentativo di togliersi la vita.
Già da qualche mese aveva intanto interrotto il pagamento della rata mensile del mutuo per impossibilità economica a farvi fronte.

Nell’aprile 2015, l’ufficio legale Agitalia ha inoltrato alla sede centrale della Banca mutuataria una certificazione medica dell’operaio e documentazione attestante la situazione economica assolutamente precaria; l’Istituto di credito veniva anche diffidato consentendo al debitore incolpevole, in totale difficoltà economica per la crisi, di evitare il ricorso all’usura chiedendo una dilazione/riduzione dei pagamenti.
Nell’ottobre 2015 veniva raggiunto un accordo transattivo (riservato) con la banca in forza del quale il debito veniva ridotto a 63mila euro con ricalcolo mensile in rate del mutuo da 365, 35 euro.

(Fonte: Ilmattino)

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