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Palinuro, al via la manifestazione dei prodotti tipici del Cilento

PALINURO. Parte domani a Palinuro la manifestazione enogastronomica e culturale con la presentazione dei prodotti tipici del Cilento che saranno protagonisti dell’esposizione universale di Milano, il cui inizio è fissato per il prossimo 1 maggio.

L’apertura dei vari stand, allestiti per l’occasione da aziende, ristoratori e produttori locali, è fissata per le ore 10 di sabato 25, e si protrarrà fino alle 18 di domenica 26 aprile.

La kermesse, organizzata dall’Associazione culturale “Capo Palinuro – P. Virgilio Marone”, prevede, oltre alla presentazione dei prodotti enogastronomici cilentani presenti ad Expo 2015, l’importante confronto fra associazioni, albergatori, commercianti, imprenditori, politici e pro-loco su temi di scottante attualità per l’intero territorio cilentano.

In un’occasione così importante, come ha più volte sottolineato il direttore della manifestazione, Carlo Sacchi, “bisogna che tutte le istituzioni si uniscano per risolvere problemi di non immediata soluzione, garantendo un futuro migliore a un territorio, quale quello cilentano, le cui tante risorse, troppo a lungo trascurate e sottovalutate, devono essere il volano per il suo sviluppo. In questo particolare momento storico, dunque, è necessario guardare al futuro, senza restare ancorati al passato.”

Le problematiche che saranno affrontate e discusse nel dibattito fra le istituzioni, gli imprenditori e i politici locali, rientrano nell’ambito del turismo, dell’imprenditorialità e della cultura in generale.

Protagonisti incontrastati del dibattito: la questione relativa alla viabilità cilentana, con particolare attenzione alla realizzazione della linea ferroviaria dell’alta velocità, che consentirebbe un incremento esponenziale del turismo, e conseguentemente dello sviluppo economico territoriale; gli ostacoli sempre più numerosi e le continue difficoltà incontrate dai produttori di olio locale, che devono far fronte al problema dello smaltimento delle acque di vegetazione, venendo sempre più spesso ostacolati nella produzione di uno degli oli migliori al mondo per qualità; la cultura intesa come trampolino di lancio per lo sviluppo economico dell’intero territorio cilentano e come impresa economica vera e propria; la necessità di rivolgersi a un unico ente (sarebbe auspicabile il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni) che rappresenti tutto il Cilento, evitando in tal modo di rivolgersi alla Soprintendenza, che di fatto non conosce il territorio e non può adoprarsi per favorirne lo sviluppo; infine, la nomina del nuovo presidente del Parco, che nelle scorse settimane ha fatto molto discutere, sollevando polemiche e discussioni.

Il Cilento ha voglia di cambiare, di svilupparsi, di affrontare i problemi e di abbatterli, e per questo appare di primaria importanza la creazione di un protocollo d’intesa che unisca insieme le istituzioni e i suoi rappresentanti, dando luogo a quell’unità fondamentale per far sviluppare l’intero territorio.
La due giorni organizzata a Palinuro è già un buon punto di partenza per iniziare a parlare di un territorio unito per un Cilento unito.

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