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Per la Nedo Nadi, oro, argento e bronzo ai Campionati Italiani Master di Scherma

Finale di stagione entusiasmante e pieno di emozioni per la Nedo Nadi, la storica sala di scherma salernitana, che negli ultimi giorni ha fatto incetta di medaglie e di soddisfazioni.

Ai campionati italiani della categoria “Master” il maestro Ewa Borowa, ancora fresca dell’oro vinto agli europei in Croazia, consolida ulteriormente il suo prestigiosissimo curriculum agonistico conquistando il suo quinto titolo italiano di categoria. Medaglia d’argento per Alberto Maria Spezzaferro, entrato da poco a far parte dello staff tecnico del club in qualità di istruttore, il quale ha mancato per una sola stoccata la conquista del titolo italiano, che avrebbe preso posto al fianco di quello vinto nell’ormai lontano 1998 nella categoria “Cadetti”. Bronzo per la sciabolatrice Anna Renna.

Successi da festeggiare anche per gli atleti “Under 14” che hanno fatto incetta di medaglie al “Trofeo Paperino” a Napoli: bronzo per Riccardo de Angelis, argento per Carlotta Portofranco e Silvio Tedesco, oro per Sara Kowalczyk che insieme a Allegra Scotti ha portato in trionfo, solo due giorni dopo, la squadra femminile campana al “Trofeo delle Regioni“, gara a staffetta alle tre armi tenutasi domenica ad Atina (Frosinone) che vedeva concorrere per ogni regione una squadra femminile ed una maschile con i più promettenti schermidori di ogni regione. Proprio a Sara Kowalczyk è stato assegnato il compito, svolto con brillantezza, di chiudere vittoriosamente il match finale contro la squadra della Toscana.
Domenica inoltre è avvenuto anche il debutto della Nedo Nadi nel “Chanbara” la disciplina di combattimento sportivo che trae origine dalla scherma dei samurai giapponesi: a suggello dell’amichevole sodalizio creatosi con la Asd Invictus, la Nedo Nadi ha inviato una sua delegazione, composta da Marco Attanasio, Carlo Gallo e Alberto Maria Spezzaferro, a partecipare al primo Open Nazionale organizzato dalla “Associate Sports Chanbara” al Palatulimieri di Salerno, e ha stupito tutti conquistando nelle diverse specialità una medaglia d’oro, una d’argento e una di bronzo, ed ancora un’altra d’argento nella gara a squadre, mettendo così in rilievo, ancora una volta, la versatilità e la completezza della formazione degli schermidori.

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