Cronaca

Scandalo pompe funebri a Capaccio, arrestato Squecco: “subito una Commissione d’accesso”

Dopo i recenti fatti di cronaca che coinvolgono il Comune di Capaccio Paestum, Angelo Vassallo chiede una Commissione d'accesso

Dopo i recenti fatti di cronaca che coinvolgono il Comune di Capaccio Paestum, il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo chiede una Commissione d’accesso. Proprio questa mattina sono finiti nei guai Roberto Squecco, un imprenditore di Capaccio Paestum e altri 10 soggetti accusati di di intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, auto-riciclaggio, peculato, abuso d’ufficio e falso, turbata libertà degli incanti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Capaccio, “subito una Commissione d’accesso”

“Nuovi e ancor più inquietanti fatti di cronaca giudiziaria coinvolgono il Comune di Capaccio Paestum a tal punto che chiediamo alla Commissione Antimafia, che già si è occupata di alcune vicende, di sollecitare il ministro dell’Interno affinché venga nominata una commissione d’accesso per prendere in considerazione l’ipotesi dello scioglimento dell’amministrazione comunale”.

A chiederlo è Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo. “Sono stato ascoltato il 15 ottobre 2019 dalla Commissione Antimafia su alcune e particolari vicende che coinvolgono gli attuali amministratori del Comune – spiega Vassallo – ho esposto e documentato le azione delittuose messe in campo da alcuni personaggi che siedono attualmente al Municipio”.

“Non abbiamo paura e non temiamo nessuno”

“All’azione di legalità e trasparenza – cito solo il caso delle ‘strade fantasma’ – aggiunge – si è scatenata puntuale una campagna diffamatoria e pericolosa”. “Qualcuno ha additato il sottoscritto, il fratello del Sindaco Pescatore, come il ‘nemico del Cilento’ – denuncia Vassallo – veri e propri avvertimenti in uno stile marcatamente mafioso”. “Nulla ci farà indietreggiare, demordere – sottolinea il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo – abbiamo già pagato un prezzo altissimo, l’uccisione di un sindaco, un omicidio politico-camorrista che a distanza di anni, è avvolto nella nebbia del mistero”. “Non abbiamo paura e non temiamo nessuno – conclude Vassallo – camorristi, ignavi e collusi sappiamo come agiscono e per questo chiediamo l’accensione di un faro sull’amministrazione comunale con la nomina di una Commissione d’accesso agli atti che porti allo scioglimento di questa amministrazione”.

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