Roccapiemonte, “La strada bella”. In ricordo di don Luigi Guissani

ROCCAPIEMONTE. Lo scorso 6 Dicembre alle 19:30, presso palazzo Marciani sito in Roccapiemonte si è tenuto un incontro per ricordare e rinnovare il percorso svolto dal movimento Comunione e Liberazione ed il senso religioso di don Luigi Giussani. Sono trascorsi 60 anni… da quando don Luigi Giussani lasciò l’insegnamento in seminario per quello nelle scuole […]

ROCCAPIEMONTE. Lo scorso 6 Dicembre alle 19:30, presso palazzo Marciani sito in Roccapiemonte si è tenuto un incontro per ricordare e rinnovare il percorso svolto dal movimento Comunione e Liberazione ed il senso religioso di don Luigi Giussani.

Sono trascorsi 60 anni… da quando don Luigi Giussani lasciò l’insegnamento in seminario per quello nelle scuole superiori, liceo Berchet di Milano, ed è questo il momento in cui si fa risalire la nascita del movimento che poi si chiamò Comunione e Liberazione. In questa occasione è stato proiettato un video, della durata di 84 minuti e sottotitolato in italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese, portoghese, russo e polacco, dal titolo “La strada bella” realizzato da Roberto Fontolan e Monica Maggioni che racconta di persone e luoghi, un viaggio in tre Continenti New York, San Paolo e Kampala, un’opportunità per i giovani per capire come fede e cultura interagiscono… Immagini da tutto il mondo narrano che cosa è nato da don Giussani. A dieci anni dalla sua scomparsa, il video è stato realizzato grazie a 603 filmati ricevuti da 43 paesi, dove persone di tutto il mondo spiegano cosa voglia dire essere di CL, l’esperienza di un popolo che non può essere staccata da don Giussani, così come il movimento è legato alla storia di don Giussani. Storie di vita di persone che grazie all’aiuto del movimento hanno migliorato e compreso la propria esistenza, ma anche testimonianze di chi ha conosciuto don Giussani, la sua semplicità e la sua passione missionaria. Traspare entusiasmo dagli occhi di milioni di uomini e donne che ogni giorno aiutano altre persone non a non cadere, quanto a rialzarsi!
Don Giussani affermava la necessità di tornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali e basta. Dopo la morte di don Giussani, avvenuta nel 2005, a giuda del movimento c’è il sacerdote spagnolo don Julián Carrión.

Ad oggi CL si definisce movimento in quanto non si configura come nuova organizzazione o struttura (non esistono tessere di iscrizione) né come insistenza su qualche aspetto o pratica della vita di fede. Il suo carisma consiste nel richiamo a vivere nel presente l’esperienza cristiana propria della tradizione. La vita di CL ha lo scopo di proporre la presenza di Cristo come unica risposta vera alle esigenze profonde della vita umana in ogni tempo. Nato nella scuola come proposta ai giovani con il nome di Gioventù Studentesca (GS), il movimento rivolge oggi il suo richiamo ad ogni genere di persona, senza distinzione di età, genere, posizione sociale e religione. Infatti don Giussani sosteneva che tutte le religioni sono come tante frecce tese verso Dio, e quest’ultimo è l’unica freccia che scende dal cielo rovesciando la prospettiva. Don Giussani definiva Comunione e Liberazione un disegno buono, “una realtà umana” che si pone “dentro tutto il groviglio di questi faticosi e tormentati cambiamenti della Storia”. Dal 1954 quella “cosa” da lui stesso chiamata movimento non si è mai fermata, non ha mai smesso di aprirsi a chiunque.
Don Luigi Giussani nutriva una forte passione per la letteratura e per la poesia di Giacomo Leopardi, trovava un profondo senso religioso nella sete di Infinito del grande poeta.

È forse nell’essenza delle cose che bisogna ricercare la verità vera? Ad oggi CL è presente in oltre settanta Paesi in tutti i Continenti!

Anna Giuliana Oliva (Eureka)

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