Cronaca

Salerno, omicidio prostituta: s’indaga sulla rivalità tra bande per il controllo delle lucciole

SALERNO. Prelevato il dna di Mariana Szekeres, la giovane prostituta ucraina trovata morta, domenica pomeriggio, in un fondo rurale nella zona San Leonardo, a Salerno: l’esame scientifico permetterà di decretare con certezza l’identità della donna, già riconosciuta dal marito, e di rilevare eventuali tracce genetiche lasciate dall’assassino.

Nei prossimi giorni, invece, è atteso l’esame autoptico sulla salma rinvenuta dagli inquirenti in avanzato stato di decomposizione, con pantaloncini e slip abbassati e con la parte superiore del corpo coperta dal solo reggiseno. Si fa sempre più remota, intanto, la pista del serial killer: gli investigatori, infatti, sembrerebbero scartare l’ipotesi dell’assassino seriale a caccia di lucciole.

Ad avvalorare la tesi, la mancanza di collaborazione nell’indagine da parte delle altre lucciole della zona, che sembrerebbero non risentire della paura e del pericolo inerenti la presenza di un sadico criminale che si aggirerebbe nella zona alla ricerca di facili prede del sesso. Si fa strada, dunque, sempre più l’ipotesi di una presunta guerra per il controllo delle squillo da parte di bande rivali.

Mariana, che ad ottobre avrebbe compiuto 20 anni, era arrivata a Salerno tre mesi fa insieme al marito, ascoltato nelle scorse ore dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno come persona informata sui fatti. La coppia divideva da tempo un appartamento con altre due donne, amiche della ragazza e che, al momento della scomparsa, hanno denunciato il fatto alle autorità.

Intanto, sul luogo del ritrovamento, è stato disposto un secondo sopralluogo che potrebbe rivelarsi determinante ai fini delle indagini.

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