Scafati, bomba carta contro il negozio di “lady pusher”: si indaga

Paura a Scafati dove è esplosa una bomba carta contro una nota attività commerciale. La figlia del titolare è "lady pusher", finita in manette più volte

Notte di paura a Scafati dove è esplosa una bomba carta contro una nota attività commerciale in via Martiri d’Ungheria. La figlia del titolare è molto nota in città, tale Teresa Cannavacciuolo, 31 anni, conosciuta come “lady pusher”, finita in manette più volte per droga.

Bomba carta esplosa a Scafati

L’ombra del racket a Scafati dove ignoti  hanno fatto esplodere una bomba carta contro una nota attività commerciale del centro cittadino, in via Martiri d’Ungheria.

L’esplosione è stata udita in vari punti della città. Già dalle prime ore del mattino i carabinieri di Scafati sono a lavoro per ricostruire quanto accaduto.

Le ipotesi

I militari non hanno dubbi che l’attentato fosse indirizzato proprio a Teresa Cannavacciuolo. Non si esclude una ritorsione per un debito non pagato o un dispetto per questioni sentimentali. La stessa lady pusher aveva subito già nel 2016 un attentato dello stesso tipo. Anche allora fu piazzata una bomba carta davanti ad un bar che la donna gestiva, in via Pasquale Vitiello. Gli uomini dell’Arma hanno acquisito diversi filmati registrati dalle telecamere di altri esercizi commerciali della zona, che potrebbero fornire indicazioni importanti sui responsabili.

Il post del sindaco Salvati

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Cristoforo Salvati che lancia l’allarme sicurezza. «Fatti del genere  non dovrebbero mai accadere e ci preoccupano, non poco, perché mettono a rischio la sicurezza del territorio. Non abbasseremo la guardia e ci attiveremo da subito, nonostante l’emergenza sanitaria che stiamo fronteggiando, per far si che episodi del genere non capitino più».

Salvati ha annunciato che chiederà un intervento del prefetto. «Scriverò nuovamente al prefetto Francesco Russo per chiedergli di intervenire in qualche modo, anche con l’assegnazione di forze militari, che supportino le forze dell’ordine nelle attività di controllo della nostra città. La sicurezza resta la nostra priorità».

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