Cronaca

Scafati: nuova perizia psichiatrica per il 56enne che uccise il socio con 30 forbiciate

SCAFATI. Uccise il proprio socio con 30 forbiciate, adesso verrà effettuata una nuova perizia psichiatrica su Pasquale Balzano, il 56enne condannato di primo grado per l’omicidio del socio Giuseppe Desiderio. A darne notizia Il Mattino.

L’episodio risale al 2 settembre 2015, quando Desiderio venne brutalmente ucciso in via Lo Porto da una persona che credeva di conoscere per una lite sui guadagni per la vendita dei prodotti agricoli al mercato.

Desiderio si trovava all’interno del cortile della sua abitazione quando Balzano gli è piombato addosso armato di forbici. 30 colpi, poi l’omicida rinchiuse il corpo nel portabagagli dell’auto della vittima, dove la compagna fece la macabra scoperta qualche minuto dopo.

Fu lei ad allertare i carabinieri che trovarono ed arrestarono Balzano a Pompei, in casa di un parente, dove si era nascosto. Di fondamentale importanza gli indumenti indossati nel momento del delitto, gli stessi che aveva con se quando è stato ritrovato. Il commerciante era da tempo ricoverato presso una struttura sanitaria di Angri per via di una patologia che lo obbligava ad una cura di farmaci.

La difesa aveva sostenuto che il delitto si fosse consumato per l’interruzione improvvisa delle cure, con tanto di richiesta di rito abbreviato condizionato ad una nuova perizia medica.

Per la Procura però Balzano era totalmente consapevole ed capace di intendere e di volere durante l’omicidio. Da qui la condanna a 20 anni. Ora nuova consulenza medica che si accerterà nuovamente dello stato del 56enne al momento del delitto.

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