Scontro sullo sciopero di Salerno Pulita: “Scelta controproducente”

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Sciopero Salerno Pulita indetto per l'11 febbraio, scontro con Fiadel che non aderirà: "Si tratta di una iniziativa controproducente"

Sciopero da parte di Salerno Pulita. Il prossimo 11 febbraio gli operatori della municipalizzata osserveranno 24 ore di sciopero per quanto concerne spazzamento delle strade e servizi della raccolta differenziata.

Sciopero Salerno Pulita, la nota

“Per il giorno 11 febbraio e per 24 ore – si legge in una nota firmata dall’amministratore unico Nicola Sardone – è stato proclamato uno sciopero che interesserà i servizi della raccolta differenziata e dello spazzamento nell’ambito del territorio comunale“.

Le rassicurazioni

“Salerno Pulita assicurerà – la chiosa finale – in ogni caso, i servizi essenziali e le prestazioni indispensabili al fine di limitare disagi ai cittadini”.

La Fiadel non aderisce

“Su Salerno Pulita c’è già un accordo, diciamo no agli scioperi inutili”. L’affondo della Fiadel riguarda la mobilitazione proclamata dal sindacato autonomo Filas per il prossimo 11 febbraio, della durata di 24 ore, e che riguarderà i servizi di spazzamento strade e raccolta differenziata.

“Una scelta controproducente, in quanto è stata già firmata un’intesa con la società per la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno entro marzo – sottolinea Angelo Rispoli, segretario Fiadel – Il nostro sindacato, da solo, scioperò nel 2017 denunciando la gravità della situazione in cui versavano i lavoratori interinali di Salerno Pulita, dichiarando in maniera esplicita che quei lavoratori non erano più interinali da anni ma bensì lavoratori a tempo indeterminato come tutti. I fatti ci hanno dato ragione: oggi noi, che eravamo visionari, abbiamo assistito alla trasformazione di tutti i rapporti da interinali a fissi e così deve avvenire per i lavoratori a tempo parziale”.

L’imperativo, prosegue Rispoli, è evitare una guerra tra poveri: “Non c’è antagonismo tra la salvaguardia dell’occupazione nel settore pulizie e nella trasformazione a tempo pieno nei settori ambientali (spazzamento e raccolta), infatti solo con un preciso piano aziendale riusciremo a consolidare l’occupazione riducendo lo straordinario ed a garantire l’occupazione per tutti”.

Venerdì 14 febbraio, ricorda il segretario Fiadel, è previsto un confronto che avrà per oggetto le stesse ragioni alla base dello sciopero: “Riteniamo questa azione inutile e dannosa, e soprattutto, siamo certi in buona fede, si offre il fianco ad un’ondata di speculazioni che stanno attaccando lavoratori e società, molto probabilmente con il chiaro intento di privatizzare. Facciamo appello alla Filas ed ai dipendenti tutti di fare un passo indietro”.

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