Nasse illegali in mare, scatta il sequestro della Guardia Costiera di Salerno

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Sequestro di nasse a Salerno, interviene la Guardia Costiera. I controlli della Capitaneria di porto di Salerno continueranno anche nei prossimi giorni

Sequestro di nasse Salerno. Nella mattinata di oggi, durante l’ordinaria attività di polizia marittima, la Guardia Costiera di Salerno ha portato a termine un azione di contrasto alla pesca illegale nelle acque di giurisdizione. Gli uomini della Capitaneria di porto di Salerno, a bordo della motovedetta Cp 581, hanno sequestrato numerose “nasse” posizionate da ignoti e prive degli elementi necessari all’identificazione.

Sequestro di nasse a Salerno da parte della Guardia Costiera

Gli attrezzi abusivamente posizionati erano disposti e collegati con una cima alle cui estremità si trovavano rudimentali galleggianti volti ad agevolarne il recupero e renderne difficile l’individuazione da parte degli organi di vigilanza.

I controlli

I controlli della Capitaneria di porto di Salerno continueranno anche nei prossimi giorni con l’ impiego di unità navali e di mezzi terrestri, al fine di contrastare la pesca illegale. A tal fine, la Guardia costiera, ricorda che gli attrezzi da pesca devono essere correttamente segnalati per evitare intralcio alla navigazione.

Cos’è una nassa

Con nassa si intende un antico attrezzo da pesca. Tuttora impiegato nella pesca tradizionale, ve ne sono diversi tipi, a seconda delle zone e del tipo di preda. I principali sono due: a campana e a barile. La nassa è costituita da una rete metallica o di plastica con, all’estremità, un “imbuto

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