Vandali tagliano trecento alberi nel parco di Calvanico

SALERNO. Nella notte tra San Silvestro e Capodanno, a Calvanico, piccolo comune delle colline salernitane, oltre 300 alberi, tra un intero noccioleto da frutto, noci, giovani olivi e corbezzoli, sono stati tagliati a circa un metro di altezza dal terreno, lasciando la cima divelta a terra. Un’azione compiuta da persone fornite di motosega e di […]

SALERNO. Nella notte tra San Silvestro e Capodanno, a Calvanico, piccolo comune delle colline salernitane, oltre 300 alberi, tra un intero noccioleto da frutto, noci, giovani olivi e corbezzoli, sono stati tagliati a circa un metro di altezza dal terreno, lasciando la cima divelta a terra. Un’azione compiuta da persone fornite di motosega e di una buona abilità di utilizzo dei mezzi. L’area devastata è grande quanto tre campi di calcio circa e qui sorgeva un agri-campeggio gestito dalla famiglia Merola, che aveva recuperato ormai oltre 10 anni fa i ruderi del vecchio Mulino trasformandolo in un luogo dalla bellezza senza tempo. Questo posto era apprezzato anche per essere diventato ormai la sede di numerose attività didattiche. Adesso dopo l’ennesimo atto di violenza si chiede una maggiore attenzione da parte di tutte le autorità chiamate in causa: dall’amministrazione comunale e provinciale fino alle autorità di polizia giudiziaria del territorio per far si che questi episodi siano al più presto arginati e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

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