Cronaca

Vertenza La Città, denunciata l’azienda per violenza privata

SALERNO. I giornalisti del quotidiano “La Città” hanno denunciato l’azienda editrice per violenza privata, in seguito alla chiusura forzata della redazione avvenuta ieri mattina.

Chiusura forzata della redazione: i giornalisti de “La Città” denunciano l’azienda per violenza privata

Il giornalisti e tutti i dipendenti del quotidiano salernitano “La Città”, hanno denunciato l’azienda editrice, Edizioni Salernitane, per violenza privata. Su fa riferimento all’episodio che ieri ha visto i giornalisti bloccati all’ingresso della redazione, la cui porta è stata chiusa su ordine e volere della società. Si tratta del primo contrattacco messo in atto in seguito alla decisione dello scioglimento della società che ha portato ai licenziamenti di tutto il personale.

Di seguito ecco la nota dei giornalisti:

«Dopo l’improvvisa serrata della proprietà, che ieri mattina ha negato l’accesso ai giornalisti del quotidiano la Città che sarebbero dovuti tornare a lavoro dopo lo sciopero proclamato dall’assemblea in seguito all’avvio delle procedure di licenziamento per quattro colleghi, è stato depositato un esposto denuncia per violenza privata, in quanto ognuno dei redattori ha i suoi effetti personali nella sede di piazza Sant’Agostino 29.

Violazione certificata dall’arrivo dei carabinieri e della Digos. I giornalisti presenti ieri mattina si sono dunque rivolti all’avvocato Giuseppe Riccio per certificare quanto avvenuto. Contestualmente anche il sindacato regionale Sucg ha sollecitato l’azienda affinché a tutti i colleghi sia consentito di poter recuperare i loro ben.

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

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