Cronaca

Angri, cimitero: spariti due cadaveri

ANGRI. Cadaveri spariti improvvisamente dai loculi assegnati e sostituiti con altri defunti.

Al vaglio della Procura di Nocera Inferiore e degli inquirenti la denuncia di una donna che recatasi al cimitero per far visita a un proprio caro ha scoperto che il congiunto non era più nel suo loculo. Al suo posto c’era un altro cadavere.

I resti mortali del congiunto della denunciante non si trovano e così due affossini, dipendenti di Angri Eco Servizi, in servizio presso il cimitero sono stati indagati per occultamento di cadavere. I due dipendenti, Ciro Risi e Matteo Garofalo, sono al centro di un’altra indagine della Procura che poco più di 15 giorni fa ha spinto il pm Capone a emettere un avviso di conclusione delle indagini per i reati di associazione per delinquere, illecita concorrenza, appropriazione indebita e peculato.

In questa inchiesta, nata circa cinque anni fa e che per alterne vicende è rimasta sospesa fino all’inizio di novembre, sono indagati l’allora direttore del cimitero Raffaele Morrone accusato di peculato per aver costretto alcuni familiari di defunti a rivolgersi ad una ditta amica quella di Antonio Accumulo per i lavori di realizzazione delle tombe.

Sono stati proprio quei familiari a denunciare i tentativi di costrizione dell’ex direttore, rimandati al mittente perché si erano poi rivolti a un’altra impresa.

La scoperta del cadavere sparito ha riaperto l’attenzione della magistratura. Gestione già finita al centro dell’attenzione della Procura l’estate scorsa quando una perquisizione fatta dagli agenti della Polizia locale negli uffici del direttore Nicola Manzo ha portato alla scoperta di decine di pratiche di esumazione sospette per le quali il responsabile della struttura avrebbe intascato l’intera tassa che doveva andare al Comune.

Fonte La Città 

 

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