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Battipaglia "matura": il consiglio comunale apre ai migranti

BATTIPAGLIA. L’assise comunale si è riunita questa sera, a partire dalle 19,30, per discutere della questione migranti. Il primo a prendere la parola è stato il consigliere d’opposizione Enrico Lanaro che ha precisato l’importante distinzione da fare tra gente «che partecipa attivamente e che lavora ed i rifugiati politici, sui quali diversi imprenditori traggono profitti. C’è bisogno di una legislazione adatta per gestire questo fenomeno. Non è possibile non conoscere il numero di migranti. L’accoglienza va garantita ma c’è bisogno di conoscere i dati esatti».

Successivamente il presidente Falcone ha letto una nota inviata dalla società Venosa, che ha smentito categoricamente la possibilità della nascita di un nuovo centro di accoglienza nell’ex Clinica. Dopo è stato il turno della sindaca che ha letto un esposto sottolineando come «non si può parlare di immigrazione se non si conosce innanzitutto la storia di questa città, ma soprattutto le dinamiche mondiali come le guerre, la fame, la mancanza di lavoro che accentuano, da sempre, i flussi migratori e favoriscono il proliferare del caporalato, dello sfruttamento della manodopera e dei fenomeni degenerativi che vanno a sommarsi».

Il clima del consiglio comunale è stato, per la prima volta, sereno e maturo. E la prova del nove è stata l’approvazione all’unanimità, con 22 voti favorevoli su 22, della mozione presentata dal consigliere di maggioranza Roberto Cappuccio e integrata dalla consigliera Elda Morini e dal consigliere d’opposizione Luigi D’Acampora. Da oggi, dunque, il Comune di Battipaglia sarà direttamente coinvolto, insieme alla Prefettura di Salerno, su ogni richiesta di associazione e privati per la creazione di centri di accoglienza sul territorio cittadino. Semplificando anche le procedure per la prosecuzione dei servizi d’accoglienza già attivi. Rispetto al passato, l’amministrazione non dovrà più subire la realizzazione di improvvisi centri d’accoglienza come quello nato al Rodopa lo scorso 28 maggio, ma sarà parte attiva nella fase decisionale. In particolare, in ogni convenzione e affidamento circa l’uso di strutture pubbliche comunali per sport, teatro, cultura, musica, arte ci saranno condizioni di preferenza verso associazioni e privati che agevolino l’integrazione degli extracomunitari.

Il consiglio si è impegnato anche a realizzare previsioni di riqualificazione della fascia costiera, rivitalizzando lo sviluppo del comparto turistico balneare, sviluppando la concentrazione di funzioni complementari e compensative della città dello svago e del divertimento, coinvolgendo le associazioni di categoria e il distretto turistico per la riorganizzazione di servizi e funzioni utili a determinare l’eliminazione dei fenomeni criminalità e della prostituzione sul litorale.

Su richiesta dell’opposizione, sono state bocciate alcune proposte del consigliere Cappuccio come quella dell’impegno a favore degli immigrati nel futuro Piano Regolatore. Nel dettaglio, Cappuccio avrebbe chiesto al consiglio di approvare col nuovo Puc una strategia perequativa per la formazione di una riserva alloggiativa rotativa, quale strumento per arginare l’attuale emergenza assistenziale dei senza tetto. Presenti in aula diversi esponenti di Forza Nuova con una maglietta nera che recitava “Dio, Patria e Famiglia”. Numerose anche le forze dell’ordine.

 

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