Camion in bilico sul ponte di Genova, parla l’autista di Salerno: “così mi sono salvato”

Pochi metri e sarebbe caduto nel vuoto. Non dimenticherà mai quel viaggio sull’A10 l’autista del camion diventato famoso in tutto il mondo

SALERNO. Camion in bilico sul ponte di Genova, parla l’autista di Salerno: “così mi sono salvato“.

Pochi metri e sarebbe caduto nel vuoto. Non dimenticherà mai quel viaggio sull’A10 l’autista del camion diventato famoso in tutto il mondo per essere rimasto in bilico sul ponte Morandi a Genova. A guidare il mezzo era il 37enne Luigi Fiorillo, da anni residente con la moglie e due figli a Genova, ma originario di Salerno.

La sua famiglia vive tra il capoluogo, Cava de’ Tirreni e Nocera. Martedì scorso, come da un anno, era alla guida di quel Volvo cassonato – frigorifero. Facendo un calcolo, sarebbe bastato arrivare meno di 10 secondi prima sull’autostrada A10 e sarebbe precipitato nel vuoto. Sotto choc, il 37enne salernitano è chiuso in casa a Genova: «Stava rientrando da un giro di consegne per i nostri supermercati Basko della riviera di Ponente ed era diretto verso la nostra piattaforma logistica di Genova Bolzaneto», racconta Giovanni D’Alessandro, direttore generale Basko.

E aggiunge: «L’autista ha dichiarato ai soccorritori “Ho visto crollare la strada davanti a me, con tutte le macchine che in quel momento avevo davanti”. Una volta fermato il mezzo, è sceso ed è corso verso la galleria dalla quale era uscito poco prima». Il direttore generale ha anche affermato: «Siamo in stretto contatto con la Famiglia Damonte, proprietaria della Damonte Trasporti, la società a cui appartiene il camion, con cui lavoriamo da oltre trent’anni, che ci ha immediatamente rassicurati sulla salute del loro dipendente, comprensibilmente in stato di choc».

L’autista salernitano ha raccontato ad Annalisa Damonte, suo datore di lavoro che quel mattino «l’autostrada era trafficata e, dunque, il flusso veicolare era molto rallentato sotto la velocità consentita, in quel tratto, perché c’era molto traffico. Fortunatamente tenevo la distanza di sicurezza. Ho visto un’auto che mi ha superato a sinistra, avevo un’altra auto davanti. Ho visto le auto che mi precedevano precipitare di sotto. Ho inchiodato, ho messo la retromarcia, ho fatto un metro indietro quando ho visto quel che è successo».


fonte la città

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