Capaccio Paestum, incendiati fienili di due note aziende bufaline

I roghi, di matrice dolosa, hanno causato danni per migliaia di euro. Non sono escluse le piste dell’estorsione e dell’intimidazione

CAPACCIO PAESTUM. Tanta paura questa notte a Capaccio Paestum, dove due incendi, di matrice dolosa, sono divampati nei fienili di due note aziende zootecniche della zona, la Masseria Eliseo e l’Azienda Bellelli. I roghi hanno causato danni per diverse migliaia di euro. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Eboli e di Giffoni Valle Piana.

Le dinamiche

Le fiamme sono state appiccate contemporaneamente in due aziende riconducibili ad esponenti del Consorzio Bonifica di Paestum: la Masseria Eliseo è di proprietà dell’avv. Nicoletta Giuliani, moglie dell’attuale direttore generale dell’ente, l’ing. Guido Contini; l’Azienda Bellelli, invece, appartiene ad Ettore Bellelli, già componente del Consiglio dei Deputati e tra papabili candidati alla presidenza del Consorzio Bonifica di Paestum alle prossime elezioni.

I piromani – come riporta StileTv – potrebbero aver tenuto conto dell’avviso diramato dall’ente qualche giorno fa sulla manutenzione idrica dell’invaso di Persano, che limitava la disponibilità d’acqua per irrigazione. I fienili, infatti, sono stati incendiati quando la risorsa idrica nella zona era ridotta al minimo, fattore che ha impedito di fatto, ai proprietari, di spegnere gli incendi con mezzi propri in attesa dei caschi rossi.

I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal cap. Francesco Manna, che indagano sull’accaduto mantenendo il più stretto riserbo. Non si escludono, però, le piste dell’estorsione e dell’intimidazione, con la possibilità che, nei prossimi giorni, siano passati al setaccio atti, documenti e provvedimenti consortili per scovare possibili motivi di ritorsione o collegamento.

Attualmente, il Consorzio Bonifica di Paestum è diretto dal commissario straordinario Biagio Franza, il quale, affiancato proprio dall’ing. Contini, ha condotto negli ultimi mesi una rivoluzione burocratica ed amministrativa senza precedenti mirata al risanamento dell’ente, mettendo mano anche a questioni ataviche e spinose prima di condurre il Consorzio a nuove elezioni non appena tutti gli atti propedeutici saranno formalizzati.

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