Cronaca

Capodanno a Salerno, 4 feriti per i botti: il bollettino

Tra i feriti, anche una donna e la figlia di appena quattro anni

Sono 4 i feriti per i botti di Capodanno in provincia di Salerno. Il caso più preoccupante è quello di un 47enen di Vallo della Lucania il quale, in seguito all’esplosione di un petardo, ha riportato traumi facciali e problemi agli occhi. È stato ricoverato all’ospedale San Luca con una prognosi di 25 giorni.

Capodanno, 4 feriti per i botti in provincia di Salerno

Nella notte tra sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio, all’ospedale Ruggi di Salerno è arrivato un uomo di Pellezzano. Il 60enne è rimasto ferito alla falange della mano in seguito all’esplosione un petardo. Infine, una madre e la figlia di 4 anni sono finite all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore: per entrambe lievi ustioni ad una palpebra e alla mano.

Il bilancio peggiore

Il bilancio si registra a Napoli dove almeno 15 le perone hanno riportato ferite a causa dell’esplosione di botti o colpi di pistola e sono dovuti ricorrere a cure ospedaliere. Un 77enne a Portici ha perso la prima falange di quattro dita, un giovane 27enne ha perso un dito della mano sinistra per aver raccolto un botto in strada. Un ragazzo 23enne è stato colpito alla gamba da un petardo lanciato in sua direzione da uno sconosciuto.

Una signora 79enne è stata ferita ad un piede. Un 68enne ha riportato una frattura con amputazione delle falangi di due dita della mano destra. Un uomo di 52 anni è stato colpito al volto da un petardo mentre era affacciato alla finestra. Un 16enne a bordo di un’auto è stato colpito in pieno volto dall’airbag per un petardo lanciato sotto al veicolo. Una donna di 46 anni si è ustionata alla mano per lo scoppio accidentale di un bengala.

Ci sono anche piccoli tra i feriti, un bambino di 10 anni sempre a Napoli ha riportato un trauma allo zigomo causato da un botto. Un altro di 8 anni è stato ricoverato per un trauma oculare all’occhio sinistro causato dallo scoppio di un petardo. Non è finita qui perché un 64enne ha riportato un lieve trauma ad un dito della mano sinistra per l’esplosione di un botto e un 34enne ha ricevuto una prognosi di 21 giorni per la frattura e l’amputazione di alcune falangi della mano sinistra.

Il bilancio a Caserta

A Caserta invece un 22enne ha perso due dita della mano destra a causa dell’esplosione di un botto, in più ha riportato una lesione all’occhio destro.

Le risse e danni a Reggio Emilia

Ma non è tutto perché in questa drammatica notte non potevano certo mancare anche le risse. A Cerreto, in provincia di Reggio Emilia, alcune persone hanno esploso petardi tra la folla: sono state danneggiate due auto in sosta. Una dozzina di giovani, sempre a Cerreto, sono rimasti coinvolti in una rissa: uno di loro ha riportato una ferita da taglio alla buca, colpito da una bottigliata. A Reggio Emilia un 44enne è stato trasportato in ospedale poiché ferito al polpaccio dallo scoppio di un petardo.

Il bilancio a Milano

Anche a Milano, la notte ha portato feriti. Tre dita amputate per lo scoppio di un petardo per un ragazzo, 30enne colpito da uno spato e un uomo in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato alla schiena. 600 gli interventi dei sanitari nella serata di ieri, per intossicazioni etiliche e incidenti.

Un 33enne, è il più grave, trovato in strada in provincia di Monza e Brianza. I soccorritori hanno accertato si trattasse di un accoltellamento: al momento è ricoverato ed è in pericolo di vita. Un altro uomo è stato raggiunto da un colpo di pistola al braccio. Si tratta di un 30enne straniero. Accoltellato anche un 17enne. Ferito un 21enne a causa di un esplosione di un petardo: amputate tre dita.

Gli interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia

Sono 646 gli interventi totali dei vigili del fuoco in Italia nella notte appena trascorsa per degli incendi. In leggero aumento rispetto all’anno precedente dove se ne sono contati 558. Molti gli interventi che hanno riguardato incendi a cassonetti e auto in sosta. Il numero più alto si è verificato in Emilia Romagna: sono stati 96. Gli altri sono stati in Piemonte con 50, Lombardia con 47, Veneto e Trentino Alto Adige con 71, Friuli Venezia Giulia con 16, Liguria e Toscana con 45, Marche con 13, Umbria con 5, Lazio con 52, Abruzzo 6, Molise 7, Campania 57, Calabria 4, Puglia 75, Sicilia 31 e Sardegna 26.

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