Cronaca

Caporalato nella Piana del Sele: processo per 47 persone. C’è anche il consigliere comunale di Eboli, Infante

Caporalato ad Eboli  e nella Piana del Sele: al processo vanno 47 persone, le quali si presenteranno dinanzi alla Corte di Assise di Salerno. C’è anche il consigliere comunale di Eboli, Pasquale Infante.

Caporalato ad Eboli e nella Piana del Sele

Favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento di lavoratori con o senza permesso di soggiorno, riduzione in schiavitù e tratta di persone.

In 47 il prossimo 17 ottobre compariranno dinanzi alla Corte di Assise del Tribunale di Salerno. Ieri mattina, il giudice per le udienze preliminari Mariella Albarano, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio presentata da procuratore aggiunto Rocco Alfano.

Tra coloro che affronteranno il processo ed il dibattimento figura anche il consigliere comunale di Eboli, Pasquale Infante. Stando alle accuse Pasquale Infante, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Eboli e di professione commercialista, insieme al marocchino Hassan Amezghal sarebbe stato al vertice dell’organizzazione “specializzata” nel traffico umano di braccianti agricoli dall’Africa alla Piana del Sele.

Le indagini

Secondo le indagini della Procura il sodalizio, dopo aver procacciato in Marocco persone disposte a pagare per ottenere un permesso di soggiorno, anche con l’intermediazione di altre persone residenti in Francia e Belgio, era in grado di generare, attraverso imprenditori agricoli, le domande flussi periodicamente inviate al Ministero dell’Interno, la cui gestione veniva poi affidata ad un commercialista ebolitano.

Il pagamento delle somme pattuite avveniva in Marocco, dove i migranti consegnavano il denaro ad altri sodali dell’organizzazione. Nella maggior parte dei casi, una volta che il migrante giungeva in Italia con regolare visto emesso a seguito di una richiesta nominativa di assunzione avanzata da uno degli imprenditori collusi, la procedura non veniva completata con la sottoscrizione del contratto di lavoro.

I nomi degli imputati

  • Abdullah Ait Berka,
  • Antonio Alfano di Olevano sul Tusciano,
  • Hassan Amezghal detto “Assan apposto”,
  • Alì Amezghal,
  • El Habib Amezghal (fratelli di Hassan apposto),
  • Fatiha Azzouz,
  • Mohamed Azzzouz,
  • Nouredine Azzouz,
  • Egidio Bacco di Eboli,
  • Antonio Barretta di Montecorvino Pugliano,
  • Raffaele Barretta di San Marzano sul Sarno,
  • Abdelhalim Benslimane,
  • Vito Boffa di Battipaglia,
  • Luca Boffa di Battipaglia,
  • Liberato Busillo di Albanella,
  • Geardo Caiazza di Salerno,
  • Rosario Cataldo di Battipaglia,
  • Emanuele Cataldo di Battipaglia,
  • Roberto D’Amato ​di Eboli,
  • Attilio De Devitiis di Pontecagnano,
  • Ernesto De Divinis di Pontecagnano,
  • Francesco De Gregorio di Eboli,
  • Antonio De Vivo di Nocera Superiore,
  • Valeriano Di Stefano di Eboli,
  • Marinela Daniela Dondea,
  • Karima Elaaribi,
  • Abdessadek El Hajami,
  • Er Riyahi El Aroui,
  • Raffaele Ferrara di Eboli,
  • Maurizio Mario Galante di Policoro,
  • Raffaele Galiano di Altavilla Silentina,
  • Aniello Giacomaniello di Angri,
  • Pasquale Infante di Eboli
  • Maria Infante di Eboli,
  • Mohamed Jaouahir, Hamid Kam,
  • Mohammed Mankouch,
  • Errico Marrazzo di Pagani,
  • Yasmin Mekroum,
  • Massimo Monaco di Eboli,
  • Kaba Mousse,
  • Antonio Palladino di Eboli,
  • Rosario Presutto di Battipaglia,
  • Giovanni Piscitella di San Marzano Sul Sarno,
  • Raffaele Rosati di Eboli,
  • Gerardo Verderame di Eboli,
  • Matilde Zingari di Olevano sul Tusciano

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