Cronaca

Casa d'appuntamenti a Salerno: indagini proseguono – I DETTAGLI

Casa d’appuntamenti a Salerno: indagini proseguono – I DETTAGLI.


SALERNO. Gli inquirenti passano al vaglio la lista dei clienti rinvenuta nella casa d’appuntamenti scoperta tra Mercatello e Pastena a Salerno.

L’attività investigativa, che era iniziata già iniziata nel mese di maggio da parte dei carabinieri della stazione di Mercatello, è stata inviata in procura dove la magistratura, secondo quanto riporta ilmattino, adotterà i provvedimenti del caso.

Sicuramente le tre giovani prostitute sudamericane saranno raggiunte dal foglio di via mentre viene attentamente vagliata anche la posizione del proprietario dell’appartamento.

Il proprietario, che sembra sia un professionista della città, ha affermato ai carabinieri di non sapere dell’attività che si svolgeva all’interno della casa e che questa era stata affittata da una donna che è già stata denunciata per sfruttamento della prostituzione.

I residenti della zona e gli stessi condomini del palazzo, sito lungo via Lungomare Colombo, sospettavano però quello che avveniva in quella casa, insospettiti proprio dal continuo andirivieni, sia diurno che notturno, di uomini e avevano esposto delle lamentele che erano giunte anche ai carabinieri che hanno immediatamente avviato un servizio di appostamento attraverso il quale si è riusciti a ricostruire tutte le dinamiche che riguardavano l’alcova del sesso dove si ritrovavano anche noti professionisti provenienti da fuori provincia.

Il costo delle prestazioni variava tra 100 e 150 euro e gli appuntamenti venivano presi attraverso siti di incontri e bacheche online.

Nel momento dell’irruzione dei carabinieri nell’appartamento incriminato, c’erano le tre sudamericane, delle ragazze giovanissime e particolarmente avvenenti, intente a prostituirsi.

Ad attendere nelle zone comuni invece c’erano alcuni clienti che sono stati identificati ed ascoltati dai carabinieri. Al momento, oltre alle tre ragazze che sono state denunciate per prostituzione, risultano esserci tre indagati per sfruttamento della prostituzione: si tratterebbe di due uomini e una donna, quest’ultima anche lei sudamericana e risultata affittuaria dell’appartamento.

La casa era diventata ben presto un giro d’affari proficuo e redditizio per chiunque ne ricevesse gli introiti. Forse è stata proprio la giovane età delle tre, tutte tra i 19 ed i 23 anni, e la loro bellezza a far spargere la voce tra gli aficionados che non erano solo uomini salernitani e provenivano da tutte le fasce sociali. Dall’operaio, all’impiegato fino ad arrivare al professionista in carriera.

Il primo contatto avveniva via internet ma l’indirizzo della casa del sesso non veniva fornito immediatamente.

Le ragazze “testavanol’affidabilità dei clienti al telefono e poi decidevano se riceverli. Ognuna di loro aveva una stanza nella quale lavorava molte ore al giorno.

Le prime indiscrezioni parlano di un volume d’affari imponente con almeno un centinaio di clienti, le ragazze ricevevano più di un cliente al giorno.


 

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