Castel San Giorgio, inchiesta sul personale tecnico amministrativo nelle scuole: indagato assessore e capo dei vigili

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Castel San Giorgio, inchiesta sul personale tecnico amministrativo nelle scuole: 30 persone sono state raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari

Castel San Giorgio, inchiesta sul personale tecnico amministrativo nelle scuole: 30  persone sono state raggiunte  dall’avviso di conclusione  delle indagini preliminari. L’accusa è di falso materiale e truffa. Tra gli indagati figura anche il nuovo comandante dei vigili urbani di Ogliastro Cilento e l’assessore.

Castel San Giorgio, inchiesta sul personale tecnico amministrativo nelle scuole

Sotto accusa sono finiti Pasquale Abate, Rosa Abbatiello, Maria Agovino di Sarno, Alfonso Alfano di Castel San Giorgio, Marco Allocca di Nola, Salvatore Ammaturo di Nola, Domenico Amoroso di Caserta, Lucia Annunziata di Ottaviano, Fortunato Capuano, Gennaro Castaldo, Tullio Cielo, Carlo Cisano, Andrea Dascola, Giovanni De Caro di Castel San Giorgio (assessore in carica nel paese dell’Agro), Elia Gimelli, Mario Leo, Luigi Liguori di Pagani, Virginio Liguori di Castel San Giorgio, Michele Montanaro, Annette Muto di Pagani, Letizia Panariello di Scafati, Michele Pascale, Simona Piantedosi, Lucia Peluso, Anna Scarpa di Castel San Giorgio, Vito Scavelli, Marco Sgambato, Matteo Sorrentino di Castel San Giorgio, Diego Surace e Antonietta Vitale di Scafati.

Indagato l’assessore De Caro

Tra gli indagati figura Giovanni De Caro che è al momento uno degli assessori più potenti della giunta del sindaco Paola Lanzara.

Nell’inchiesta, l’assessore è indagato in concorso per le assunzioni fittizie del personale tecnico-amministrativo presso gli istituti Vanvitelli, Pirandello e De Sanctis di Castel San Giorgio, con il contestato rilascio di falsi certificati aventi a oggetto l’esecuzione della prestazione lavorativa, inducendo così in errore gli istituti scolastici che assumevano il personale riconoscendogli punteggio aggiuntivo illegittimo, non spettante, procurandosi un ingiusto profitto con pari danno per l’erario che erogava retribuzioni non previste e non spettanti.

L’indagine mette insieme la contestata presentazione di certificati di servizio falsi, mancati versamenti all’Inps e servizio dichiarato ma mai prestato, in un filone di accertamenti sui bidelli salernitani in servizio nelle regioni del centro-nord Italia.

Le scuole-fantasma

I bidelli venivano inseriti nelle graduatorie di istituto di terza fascia delle regioni Veneto, Lombardia e Toscana, dichiarando di aver prestato servizio in scuole che non esistono, realizzando il trucco in grado di alterare retribuzioni, punteggi nei concorsi per arrivare alle graduatorie, con ipotesi di scuole-fantasma.

Ora alla Procura di Vallo della Lucania toccherà verificare il concorso per comandante dei vigili ad Ogliastro Cilento, e quello svoltosi a Castel San Giorgio dove risultò secondo il figlio del sindaco di Ogliastro.

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