Politica

Cava de’ Tirreni: guerra negli uffici municipali, non vengono pagati gli stipendi dei dipendenti

Blindati i fondi dei dipendenti

I dipendenti comunali del comune di Cava de’ Tirreni non percepiscono gli stipendi. È guerra negli uffici municipali. Mentre è ancora in corso la vertenza dei dipendenti di Palazzo di Città per la mancata corresponsione dei salari accessori relativi alle annualità 2020 e 2021, il Comune blinda le risorse per evitare che la situazione si protragga anche per l’anno in corso. In particolare, con una determina del settore Urbanistica, si è disposto l’impegno delle risorse economiche necessarie a copertura del lavoro straordinario del personale dipendente relative al primo semestre del 2022. Si tratta, in totale, di circa 233mila euro che il Comune ha già messo da parte per assicurarsi che i dipendenti possano ricevere i giusti compensi per le ore di lavoro svolte in eccedenza rispetto a quelle da contratto.

Gli stipendi non pagati dei dipendenti comunali di Cava de’ Tirreni

Un primo segnale, dunque, affinché la problematica possa essere risolta e la vertenza definitivamente superata. Da settembre scorso, infatti, i dipendenti comunali, supportati dalle sigle sindacali, sono sulle barricate perché non si vedono corrisposti da due anni i salari accessori (in particolare straordinari e premialità). Le circostanze avevano portato i sindacalisti a indire, in primis , lo stato di agitazione e poi, a seguito di una serie di confronti con l’amministrazione e i dirigenti di Palazzo di Città, dall’esito sempre poco convincente, l’astensione da qualsiasi tipo di straordinario.

Sindacato: i dipendenti non faranno più straordinari

Al momento, infatti, non pare ci sia la piena capienza dei fondi inseriti nel bilancio per coprire gli arretrati riferiti al 2020, mentre per quelli del 2021, il segretario generale Monica Siani aveva assicurato la definizione di una veloce intesa sulla base delle disposizioni contrattuali previste.

Ad oggi, però, non è accaduto e, proprio in virtù di ciò, i sindacalisti hanno annunciato a gennaio scorso l’indisponibilità dei dipendenti (e in particolare quelli del Comando di Polizia Localegià in affanno per i pochi agenti) ad effettuare qualsiasi tipo di straordinario, anticipando la possibilità di un imminente sciopero di tutto il personale di Palazzo di Città. “Abbiamo chiesto – spiega Filomena D’Aniello (Uil Fpl provinciale) a margine dell’ultimo incontro sindacale di febbraio – uno sforzo concreto affinché vengano pagate immediatamente le performance individuali 2020, accelerando le schede di valutazione propedeutiche a quelle del 2021“.

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