Cronaca

Cava de' Tirreni: uno spiraglio di luce per l'ospedale cittadino

CAVA DE’ TIRRENI. La città metelliana può tirare un sospiro di sollievo dopo l’ordinanza del TAR emessa ieri e relativa all’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo. La sentenza procede per l’ annullamento:

  • degli atti relativi alla riorganizzazione dell’ area materno-infantile e riorganizzazione area radiologica del P.O. Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni;
  • della Modifica Piano Occupazione Aziendale Anno 2015 ed avvio procedure di reclutamento personale;
  • di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale.

Inoltre, si apprende ancora dalla nota, “Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda) accoglie l’articolata istanza cautelare e fissa, per la trattazione di merito del ricorso, l’udienza pubblica del 9 novembre 2016”.  Il dato più importante è sicuramente quello che spiega come “la continuità nell’erogazione di prestazioni sanitarie di primaria necessità” venga compromessa da una chiusura senza ricadute operative.

Immediata la risposta del comitato cittadino “Diritto alla salute per Cava de’ Tirreni”, che stamane ha indetto una conferenza stampa davanti al comune, pronunciandosi in merito all’ordinanza e ribadendo che “il reparto di ginecologia ed ostetricia deve riaprire”. Queste le parole del portavoce del comitato, Davide Trezza, che ha così proseguito ai microfoni di RTC Quarta Rete: “Importante risultato per la lotta che i cittadini cavesi stanno portando avanti da dicembre ad oggi.

Esigiamo da parte delle istituzioni cavesi un’apertura immediata del reparto e che si istituisca una commissione comunale all’interno della quale ci sia una componente mista, consiliare e popolare, che vigili in maniera permanente sulla tutela del diritto alla salute per i cittadini cavesi”.

 

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