Cilento, istigazione alla corruzione: domiciliari anche per Rosalia e Cammarota

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Istigazione alla corruzione in Cilento: dopo Del Verme, anche Rosalia e Cammarota finiscono ai domiciliari su disposizione del gip di Vallo della Lucania

Istigazione alla corruzione in Cilento: dopo Del Verme, anche Rosalia e Cammarota finiscono ai domiciliari.

Rosalia e Cammarota ai domiciliari

Dopo Carmine Del Verme di Torchiara, anche il funzionario Carmine Rosalia di Cannalonga e l’imprenditore Vincenzo Cammarota passano dal carcere ai domiciliari: questa è la decisione del gip del Tribunale di Vallo della Lucania in merito all’inchiesta per istigazione alla corruzione in Cilento.

Resta invece in carcere il quarto indagato, Terenzio Stabile, responsabile dell’ufficio tecnico di Castellabate. I quattro furono arrestati lo scorso 14 maggio, dopo la denuncia del funzionario del Comune di Pollica, il quale denunciò di aver ricevuto un’offerta di 10mila euro per l’appalto legato alla rete fognaria proprio di Pollica.

In più incontri e telefonate: l’imprenditore di Casal Velino avrebbe tentato di convincere il funzionario comunale Giannella dietro pagamento di mazzette, affinché nominasse suoi “amici” quali commissari di gara per l’aggiudicazione dei lavori fognari nella cittadina cilentana.

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