Parte il “Piano Cinghiale”, la Coldiretti chiede la caccia selettiva in Campania

La presenza eccessiva del cinghiale continua ad essere un problema per l'agricoltura, tanto che la Coldiretti ha chiesto una caccia selettiva

La presenza eccessiva del cinghiale continua ad essere un problema per l’agricoltura, tanto che la Coldiretti ha chiesto una caccia selettiva. Potrebbe partire anche in Campania il “Piano Cinghiale”.

Caccia selettiva per il cinghiale anche in Campania

Sono centinaia le aziende agricole che rischiano di veder compromessi i raccolti a causa della sovrappopolazione di cinghiali. Senza parlare degli incidenti stradali e del rischio che comportano per l’incolumità delle persone. Nell’intera regione i danni causati superano di 2 milioni di euro l’anno.

La richiesta della Coldiretti

La Coldiretti Campania chiede ancora una volta l’attivazione della caccia di selezione anche in Campania. Questo tipo di caccia è adottato in tutte le regioni limitrofe: Lazio, Basilicata, Molise e Calabria. La Regione attraverso i suoi Uffici Territoriali e gli Ambiti Territoriali di Caccia non ha ancora utilizzato il prelievo selettivo come azione di contrasto alla diffusione della specie.

Il ricorso al Tar da parte del Wwf

Un ricorso al Tar del Wwf ha per ora bloccato il “Piano Cinghiale”. Dalla Coldiretti lamentano che il Wwf avrebbe dimenticato che a rimetterci sono gli agricoltori.

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