Commissione Europea, Campania la regione peggio amministrata

La regione Campania la peggio amministrata. Lo rivela uno studio della Direzione generale per la politica urbana della Commissione Europa

A pochi giorni dalle elezioni regionali, la Campania si guadagna una “maglia nera” per la regione peggio amministrata.

Stando a quanto riporta Repubblica, infatti, uno studio della Direzione generale per la politica urbana della Commissione Europa ha decretata la maglia nera proprio per la nostra regione che il prossimo 31 maggio si recherà alle urne per eleggere il nuovo governatore.

Sul podio per la regione peggio amministrata ci sono solo la Romania e una provincia della Bulgaria. Secondo la Commissione Europea, dunque, la Campania è la peggiore dal punto di vista istituzionale.

Lo studio divide le regioni in quattro fasce e in quella peggiore c’è una sola la regione italiana. Un dossier che colloca la Campania all’ultimo posto nell’Unione europea per indice di qualità dell’azione istituzionale delle sue amministrazioni locali e regionali incrociando dati che vanno dalla corruzione ai trasporti, dall’istruzione alla sanità.

La Campania, dunque, fanalino di coda per la “qualità dell’azione istituzionale delle amministrazioni pubbliche”. Tale valore, scelto dalla Commissione europea dal 2010 per verificare l’efficacia degli investimenti comunitari, misura alcuni macroindicatori: i livelli di efficienza della pubblica amministrazione, la corruzione e i servizi essenziali come sanità, trasporti e istruzione. Tutti parametri che, secondo l’Unione europea, sono fondamentali per consentire alle regioni un corretto utilizzo dei fondi.

«In questa speciale classifica – dichiara Massimo Paolucci, eurodeputato napoletano del Pd – la Campania nel 2013 è piombata al fondo dell’Europa. E c’è di più. È stato proprio questo il principale motivo per cui, nell’agosto scorso, la Commissione europea aveva rinviato l’approvazione del programma di spesa italiano 2014-2020».

Il programma è stato approvato il 10 ottobre, ma sono state chieste al nostro governo maggiori garanzie sulle effettive capacità di utilizzo dei fondi europei perché nel Mezzogiorno, in primo luogo in Campania, i ritardi negli investimenti sono enormi. L’ultimo esempio? Il grande progetto Pompei, dove gli enormi ritardi li ha certificati personalmente due settimane fa il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso: «Perdete tanti soldi per carenze amministrative. Dovreste essere tra i migliori perché siete tra i paesi fondatori e, invece, questo non accade».

«Il rischio concreto – commenta Paolucci – era che l’Europa, non fidandosi più della Campania, bloccasse o comunque ridimensionasse tutto il nostro programma dei fondi strutturali 2014-2020 facendo perdere importanti investimenti. Questo è il risultato di cinque anni di malgoverno del centrodestra in Campania».
Fonte: Repubblica

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