Caso Di Massa, si aggrava la posizione del consigliere comunale: ipotesi di voto di scambio

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Si aggrava la posizione del consigliere comunale di Fdi Alfonso Di Massa. La Procura di Roma ha trasmesso gli atti dell’inchiesta

Si aggrava la posizione del consigliere comunale di Fdi Alfonso Di Massa. La Procura di Roma ha trasmesso gli atti dell’inchiesta Operazione San Gennaro alla Procura di Salerno per competenza territoriale.

Si aggrava la posizione di Di Massa

L’ipotesi degli inquirenti è il voto di scambio, un’ipotesi di reato legato al pagamento, secondo le accuse, ad una mazzetta per l’assunzione nei carabinieri di una parente. Ora si vuole approfondire questo aspetto dell’inchiesta che è stata stralciata.

Le intercettazioni

Tutto parte grazie a una conversazione intercettata ad aprile del 2019, dove è stato possibile documentare “la ricezione di un pagamento corruttivo da parte di Alfonso Di Massa, interessato a far entrare nell’Arma una propria parente”. In piena campagna elettorale, mentre si predicava onestà, Di Massa pagava la tangente per il concorso. Il neo consigliere Di Massa era stato tramite per
corrompere l‘esito dell’esame dell’arma dei carabinieri.
Il prezzo era di 10mila euro: 5mila prima, gli altri 5mila dopo. Antonio Di Dio viene intercettato mentre parla con Di Massa della ragazza, gli dice che, una volta superati i quiz, non c’è più nulla da temere: conosce lui le persone giuste “che hanno fatto entrare mezza finanza a Napoli”. Si fa consegnare la prima tranche e poi contatta un alto funzionario della Capitaneria di Porto.

Insieme, i
due contattano Di Massa, parente della ragazza: il funzionario lo ringrazia “per i regali di Pasqua”, chiede di parlare direttamente con la ragazza e la indirizza a due sue persone di fiducia, alle quali dovrà presentarsi facendo il suo nome per vedersi spalancare tutte le porte.

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