Eboli, spacciavano 10 chili di hashish al mese: condannati 7 pusher

manette

Anni addietro erano loro i regnanti dello spaccio presso la Piana del Sele. Per le Fiamme Gialle erano loro "i signori della droga". Condannati

Dieci anni addietro erano loro i regnanti dello spaccio presso la Piana del Sele. Per gli uomini delle locali Fiamme Gialle, infatti, erano condiderati “i signori della droga” ed erano un gruppo ben solido con base ad Eboli e ramificazioni limitrofe. Ad oggi son scattate ben 7 condanne.

Condannati i pusher

Una rete criminale finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti – in prevalenza hashish – diffusasi a tal punto da arrivare a 10 chili di forniture mensili. Si pronuncia in merito la Corte di Casazione all’udienza avvenuta mercoledì, confermando di fatto, le condanne ai danni dei trasgressori:

  • nove anni e mezzo per Massimo Esposito (42enne di Capaccio Paestum)
  • sette anni a Luigi Marotta (47 anni di Eboli)
  • sette anni a Giuseppe Esposito (42 anni di Eboli)

A capo del “cartello” ebolitano, c’era Massimo “Capachiena” Esposito, difeso in Tribunale dai legali Giovanni Aricò e Costantino Cardiello. Tra lo “sciame che ronzava attorno all’alveare” vi erano altri trasgressori finiti dentro la cosiddetta “operazione doppia X“, messa a segno a metà luglio del 2011.

In questa rete criminale ben articolata, sono scattate le condanne per:

  • il 39enne ebolitano Marco di Palma (6 anni e 10 mesi di reclusione)
  • il 42enne ebolitano gaetano Greco Iorio (5 anni e 2 mesi di reclusione)

I giudici romani si sono espressi anche sui riguardi di:

  • Antonio D’Amore (42 anni di Eboli, condannato a 4 anni e 8 mesi)
  • Massimo Albano (46 anni di Eboli, condannato a 4 anni e 2 mesi)

sul caso “Doppia X” la Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Salerno, confermando così le condanne. La Dda, pm Vincenzo Montemurro, ricostruì nel 2015 l’intera vicenda, mettendo a nudo le rilevanti e determinanti dichiarazioni di un pentito che svelò i retroscena dell’organizzazione.

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