Giffoni Sei Casali, sequestri nel cantiere di Capocasale

GIFFONI SEI CASALI. La Guardia di Finanza, ipoteticamente su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, avrebbe sequestrato una barriera costituita da gabbioni in pietra e l’area sovrastante all’interno del cantiere dove, fino a qualche tempo fa, si stavano eseguendo i lavori per l’installazione di tre tralicci a supporto di dodici antenne di telefonia mobile e la realizzazione di […]

GIFFONI SEI CASALI. La Guardia di Finanza, ipoteticamente su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, avrebbe sequestrato una barriera costituita da gabbioni in pietra e l’area sovrastante all’interno del cantiere dove, fino a qualche tempo fa, si stavano eseguendo i lavori per l’installazione di tre tralicci a supporto di dodici antenne di telefonia mobile e la realizzazione di altre opere connesse in località Capocasale.  I lavori però erano già fermi da circa un mese perchè la ditta aveva inoltrato all’ente della documentazione supplemntare al vaglio degli uffici competenti. Ieri mattina i militari della Guardia Di Finanza hanno eseguito i controlli e posto sotto sequestro l’area. L’opera era già al centro di aspre polemiche dei cittadini, preoccupati per il luogo scelto per la collocazione dei tralicci: il lastrico solare di un serbatoio di acqua potabile. Infatti i cittadini e successivamente due consiglieri dell’opposizione, D’Acunto e Russo, inviarono un esposto alla Procura in merito al permesso di costruire in quell’area. Inoltre i due membri della minoranza parlavano anche di un presunto abuso edilizio:”Troppe le difformità rispetto al nulla osta rilasciato dalla Siis ed al progetto inizialmente approvato. Tra cui la realizzazione di gabbionate diversamente dalla staccionata in legno prevista in progeto”, si legge nell’esposto.

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