Politica

La Carfagna non basta, Toti la condanna: «con noi chi porta voti, no il 2%»

Se a livello locale e provinciale la difesa nei confronti di Mara Carfagna si spreca, a livello nazionale il dato di Salerno è stato sottolineato e portato all’attenzione del Cav, non senza evidenziare responsabilità politiche dell’ex ministro. Alla fine la doppia cittadinanza della Carfagna (mezza salernitana e mezza napoletana) non l’avrebbe salvata dalle critiche nazionali. Per dopo i ballottaggi (si terranno domenica), Toti annuncia la richiesta di un vertice.

Da qui, il governatore della Liguria intende tracciare la nuova strada del partito azzurro e dire, quindi, la sua. In sintesi avrebbe già fatto sapere di voler proporre un nuovo gruppo dirigente, premiando, chi «porta a casa voti e risultati e non il 2%». Una cifra, questa, che riporta direttamente alla Carfagna e al risultato incassato in provincia di Salerno.

Tra l’altro, a quanto pare, Toti sarebbe a capo di una folta delegazione azzurra che sposa questa strategia di rilancio.

Intanto al Senato Eva Longo è sempre più vicina al ritorno in Forza Italia e ciò rafforzerebbe il partito a Salerno, che già nei giorni scorsi ha ufficializzato l’adesione dell’ex sindaco di San Severino e già assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano che ieri però è stato contestato dai Fratelli d’Italia, suo vecchio partito d’appartenenza.

«Finalmente Giovanni Romano ha capito cosa vuol fare da grande. Meglio tardi che mai – dicono i coordinatori provinciali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Nanni Marsicano, Ugo Tozzi e Imma Vietri – Ci complimentiamo con lui per la testimonianza di coerenza, quella stessa di cui parla il senatore Vincenzo Fasano, nel comunicare l’adesione dello stesso a Forza Italia.

Solo pochi mesi fa, l’ex sindaco di Mercato San Severino, dichiarava in un’intervista di “avvertire la rigidità dei partiti che allontanano iscritti e militanti” e di non rinnovare la tessera di FdI per “avere le mani li- bere e ricostruire il centrodestra”, e “mettere insieme le persone che non seguono più i partiti”.

Una chiara presa di distanza dai partiti e da quello che rappresentano. Siamo certi che questa sua coerenza alle prossime politiche – concludono– sarà premiata. Gli elettori capiranno qual era il suo vero obiettivo. Non c’è dubbio. Quanto vale una poltrona? La propria dignità».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button