Battipaglia, presunti maltrattamenti in una scuola, parla la preside “Solo esagerazioni”

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Presunti maltrattamenti in una scuola di Battipaglia: la dirigente replica alle accuse e minimizza l'accaduto, bollando le affermazioni come "esagerate".

Presunti maltrattamenti in una scuola di Battipaglia: la dirigente replica alle accuse e minimizza l’accaduto, bollando le affermazioni come “esagerate”.

Presunti maltrattamenti in una scuola di Battipaglia: parla la dirigente

La dirigente della scuola di Battipaglia, sotto accusa per un episodio di presunti maltrattamenti ai danni di un bambino, parla delle accuse e le bolla come “infondate”.

Il colloquio con i parenti

Secondo quanto affermato dalla stessa dirigente, ci sarebbe stato un incontro con i parenti del bambino, presunta vittima, e sono stati ascoltati anche i responsabili di plesso e i docenti della scuola.
La dirigente, infine, ha bollato le accuse come “un’esagerazione” e ha assicurato il massimo impegno, personale e dell’istituto, nel monitorare costantemente comportamenti anomali e non conformi alle regole.

La replica

Mi reputo una persona ampiamente disponibile, sacrifico il mio lavoro di ufficio per ricevere e ascoltare genitori e per incontrare quotidianamente alunni e docenti nelle classi cercando in prima persona di risolvere problematiche e di proporre soluzioni.

Costituisce, infatti, un’ampia prova di quanto affermato, il fatto che oggi stesso ho ricevuto i parenti del bambino “vittima di presunti maltrattamenti”, ho ascoltato la responsabile di plesso e docenti della scuola interessata.

Spesso si riceve senza appuntamento e oggi ho accolto io personalmente, invitandoli ad entrare, le persone interessate, dopo aver accompagnato gli assessori alla Pubblica istruzione e alla cultura al portone di ingresso.

La stessa scelta del genitore e delle nonne interessate di attendere all’esterno dell’atrio e sotto un porticato (non sotto la pioggia) non è stata imposta dalla collaboratrice scolastica preposta ad accogliere l’utenza che ha solo reso loro noto che il Dirigente era temporaneamente impegnato.
Parlare poi di “anzianità” di una docente quale causa di incapacità di gestire gli alunni, a prescindere dalla loro età, è alquanto offensivo e mortificante e privo di fondamenti etici nonché giuridici tenuto conto che vi sono apposite leggi dello Stato che prevedono parametri anagrafici necessari per poter cessare dell’incarico scolastico.

Nel nostro istituto i docenti “anziani” sono da esempio e guida per coloro che hanno ancora tanto tempo da dedicare ai nostri ragazzi .

Certamente il carattere delle persone e quindi anche dei docenti è vario ma è ben altra cosa la deontologia professionale a cui tutti devono attenersi e per il rispetto della quale mi batto quotidianamente, cercando anche di incidere su variabili poco controllabili e invitando sempre i docenti ad “aprire” classi e sezioni, a collaborare, a mutuare competenze e a garantire contesti imparziali e ugualmente motivanti e piacevoli.

Concludo affermando che non solo in veste di Dirigente di un istituto scolastico, ma anche come ex docente di Scuola Primaria ,nonché come madre di due figli, sono una persona che si batte, in prima linea, per la verità e per far emergere eventuali atteggiamenti e comportamenti da sanzionare e da impedire e questa volta…c’è stata SOLO UNA GRANDE E GRATUITA ESAGERAZIONE che ha arrecato non solo a me ,ma a tutta la comunità scolastica ,un profondo senso di dispiacere e tante amare riflessioni.

La vicenda

Presunto caso di maltrattamenti ai danni di un bambino presso la scuola Calamandrei di Battipaglia. A segnalare la notizia alla nostra redazione sono i parenti di un bambino che frequenterebbe il suddetto istituto.

A finire al centro dell’attenzione sarebbe una maestra, alla quale è stata contestata l’avanzata anzianità e quindi eventuali difficoltà nel gestire un alunno piuttosto piccolo. A quanto pare, i genitori sarebbero intenzionati a chiedere il nullaosta per il trasferimento del bambino. Tuttavia, le lamentele non si fermano solo alle presunte vessazioni. Ecco infatti, il messaggio integrale pervenuto alla nostra redazione:

“Quando si dice che in Italia non funziona niente è proprio vero.
Sono davanti alla scuola Calamandrei in attesa di essere ricevuta dalla dirigente scolastica in quanto mio nipote di 2 anni e mezzo da dieci giorni ha continue vessazioni da parte di una maestra che purtroppo per lei è molto anziana e non è in grado di gestire un bambino di questa età
Siamo state messe in attesa fuori alla porta con il bambino e la sua mamma e in questo momento sta anche piovendo
E non siamo neanche sicure di poter ricevere il nullaosta per poterlo trasferire in un altro plesso dove hanno sicuramente più rispetto per il genere umano.”



 

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