Cronaca

Sono passati 2 mesi ma il ricordo di Melissa è più vivo che mai: parla Vinicio La Rocca

Sono passati due mesi da quando Melissa La Rocca è scomparsa, e il suo sorriso è ancora presente nelle menti di quanti la amavano e di coloro che, anche se non la conoscevano, sono stati sconvolti dalla notizia della sua morte improvvisa.

Morte di Melissa La Rocca, parla papà Vinicio

Il padre della 15enne, Vinicio, è stato intervistato dal giornalista di Telecolore, Franco Esposito, che è andato a casa La Rocca e ha ascoltato il ricordo di un padre e una madre distrutti dal dolore, ma sostenuti ogni giorno da coloro che amavano la loro bambina e che non smettono mai di far sentie la loro vicinanza.

Il tatuaggio

Alla telecamere di Telecolore Vinicio La Rocca ha mostrato il tatuaggio che le amiche di Melissa le hanno dedicato, una piccola mela che termina con una M, l’iniziale della giovane che, secondo quanto racconta il padre, amava farsi chiamare Mela, o anche Melinda.

La piccola Mela

Mela come è stata chiamata la cagnolina, appena arrivata in casa La Rocca, piccola, bianca e dolcissima, sempre in braccio a mamma Maddalena. Una compagnia in più che non allontana il dolore ma lo rende, forse, più sopportabile.

Il ritorno allo stadio

Vinicio racconta ancora di come la figlia lo avesse riportato allo stadio, e di come la sua passione per la Salernitana avesse fatto breccia nel cuore del padre, convincendolo a ritornare a fare il tifo per i colori granata.

Le cause della morte di Melissa

Melissa è morta a causa della sindrome di Brugada, una malattia cardiaca ereditaria, trasmessa geneticamente. Paradossalmente, la morte della 15 potrebbe aver salvato la vita al padre e al fratello. La successiva consulenza con un famoso medico aritmologo, ha riscontrato i medesimi problemi che hanno portato alla morte di Melissa, sia nel padre che nel fratello.

Il ricordo

La squadra di calcio Teneraria San Mango ha dedicato la sua divisa alla 15enne, e presto anche l’aula magna del liceo Da Vinci sarà intitolata alla memoria di Melissa La Rocca.

 

 

 

 

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