Politica

Il ministro dell’Interno Salvini: studiamo la nazionalizzazione di Autostrade

“Stiamo studiando e lavorando, sicuramente non faremo i regali che qualcuno ha fatto in passato, quando qualcuno ha firmato provvedimenti che hanno fatto guadagnare miliardi ai privati e pagare miliardi agli italiani”: così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato la possibilità di nazionalizzare Autostrade. Lo riporta l’Ansa. 

Il vicepremier e ministro Salvini si dice intanto a favore di un grande piano di grandi opere pubbliche come quello lanciato dal presidente Trump.

“Studiando i bilanci di Autostrade, sì. Io sono a favore di una sana compresenza tra pubblico e privato. Ma il pubblico deve controllare”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, interpellato ad Agorà, su Rai Tre, in merito alla proposta del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, di nazionalizzare le autostrade.

“Io non sono pro o contro Autostrade, pro o contro Benetton – ha aggiunto Salvini -. In questo caso il privato ha fatto un disastro ed è un privato molto ben pagato. Quel che faremo non sarà dettato da voglia di vendetta, ma di giustizia. Se dovremo tagliare taglieremo in fretta”.

“Sì, è vero”, la Lega votò il rinnovo delle concessioni ad Autostrade, ma “da parte di chi ha governato per anni e anni e ha firmato e verificato le concessioni, un buon silenzio sarebbe opportuno”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

M5S, Fi-Pd favorirono Benetton. Sistema insano di favori – “Negli anni i governi di centrodestra e centrosinistra hanno costruito un sistema insano di favori alle concessionarie, contribuendo in maniera determinante ad arricchirle a discapito della manutenzione delle nostre infrastrutture”.

E’ l’accusa che il Movimento 5 stelle, dal suo blog, muove a Fi e Pd che hanno “deciso di schierarsi con i Benetton” e non con “la richiesta di giustizia e di sicurezza che arriva da milioni di italiani”. “Con il Governo del Cambiamento tutte queste vergognose isole di privilegio verranno scoperchiate ed eliminate”.

 

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