Cronaca

Nomine Sanità, M5S: De Luca rinnega sua legge. E’ in stato confusionale

SALERNO. “Appena 5 mesi fa è stata approvata una legge sbandierata da De Luca come la rivoluzione della trasparenza e del merito, che stabiliva tra le altre cose i criteri di nomina dei direttori generali in sanità. Con un colpo di mano approda domani in commissione sanità una proposta di legge che demolisce la legge di De Luca di soli 5 mesi fa, demolisce ogni criterio di merito nelle nomine e riporta la sanità campana nel medioevo delle clientele e della lottizzazione, lasciando assoluta discrezionalità delle nomine in campo sanitario al presidente della Giunta regionale. E’ un salto drammatico all’indietro. E’ in stato confusionale”.

Lo dice  Valeria Ciarambino, consigliere regionale M5S e membro della Commissione Sanità “Il presidente De Luca con la scusa di voler accelerare le nomine, semplificare le procedure farraginose sconfessa se stesso e la sua maggioranza, chiama pasticcio burocratico la sua stessa legge e torna alle pratiche del passato che hanno contribuito a far sprofondare la sanità campana nel baratro dei debiti e degli imbrogli e corruzione perché i manager in sanità non sono mai stati scelti per la loro competenza”. “Come M5S avevamo in ogni modo cercato di migliorare la precedente legge che ora si vuole cancellare – spiega – puntando su valutazione di titoli, merito e integrità, svincolando le nomine dalla politica e prevedendo una commissione di esperti che sulla base della valutazione dei titoli e del cv stilasse una graduatoria di merito: il presidente della giunta avrebbe dovuto limitarsi a ratificare la nomina del primo in graduatoria, ossia del migliore: avremmo finalmente potuto avere i migliori a gestire il diritto alla salute dei cittadini”. “La Campania è la prima regione della storia d’Italia ad aver avuto un ospedale commissariato per camorra – denuncia Ciarambino – dove tutte le nomine, gli appalti e sub appalti venivano  pesantemente condizionati dalla politica, dai clan e dagli imprenditori collusi”. “Con la nuova legge di De Luca si rinsalda l’anello tra politica, sanità e malaffare: non ci sarà più alcun filtro.  De Luca poi spudoratamente di non fare clientele – evidenzia – allora come si spiega che a pochi giorni da un importante tornata elettorale si sopprime nei fatti l’impianto di una legge per confezionarne di fretta e furia  un’altra che consente all’uomo solo al comando il diritto di nomina indiscriminato?”. “E’ un odioso colpo di mano a cui il Movimento 5 Stelle si opporrà con tutte le forze – conclude Ciarambino – mettendo in campo ogni tipo di iniziativa”.

 

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