Curiosità

Oliveto Citra celebra San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia

OLIVETO CITRA. Nella piccola chiesa di San Macario, nella località di Ponte Oliveto, fervono i preparativi in onore di San Francesco d’Assisi il 4 Ottobre a partire dalle ore 17:30.



In un luogo di confine fra i comuni di Oliveto Citra e Colliano si preparano per la processione in onore di San Francesco, una festa molto sentita nella zona che unisce in preghiera i fedeli. Il parroco don Luigi Piccolo guiderà nella fede e nella storia di un giovane ragazzo che anziché la ricchezza scelse di seguire la strada della povertà amando la terra, gli alberi e gli animali come suoi fratelli. Famoso è “Il Cantico delle creature” meglio conosciuto come “Cantico di Frate Sole” composto da san Francesco d’Assisi; un cantico, una poesia una lode che Francesco fa al creatore, un inno alla vita e alla fratellanza che racconta le opere di Dio, una preghiera che parla della natura e del riflesso che in essa ha Dio.


Antica stesura del Cantico di Francesco sec. XIII, custodita nella Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco, Assisi.

Vita di San Francesco d’Assisi

Madonna Pica nel 1182, nella città di Assisi diede alla luce un fanciullo che volle chiamare Giovanni in onore di Giovanni Battista, tuttavia suo marito Pietro di Bernardone volle cambiare il nome al maschietto che chiamò Francesco in onore della Francia che aveva fatto la fortuna della famiglia Bernardone divenuti in poco tempo una ricca casata di commercianti di stoffe preziose.
La guerra fra Assisi a Perugia, che voleva la prima schierata con i Ghibellini e la seconda con i Guelfi, raggiunse l’apice e lo scontro nell’anno 1202 molti uomini perirono nello scontro, il restante fu catturato e rinchiuso in carcere, fra tanti c’era anche Francesco. La prigione sconvolse così tanto il giovane che iniziò a porsi molte domande sulla vita, dopo la liberazione scelse di diventare cavaliere e partire per le crociate fu in questo periodo che dentro di se iniziò a sentire la vicinanza di Dio.

Giunse nella città di Spoleto si ammalò gravemente e trascorse la notte nella chiesa di “San Sabino” fu qui che Dio gli parlò per la prima volta. Francesco tornò ad Assisi e dopo aver rifiutato l’eredità della famiglia, vestì gli abiti da eremita dedicandosi ad aiutare i bisognosi, i poveri e i lebbrosi. Il padre di Francesco, Pietro di Bernardone, decise di denunciare il figlio ai magistrati con la speranza che questo lo avrebbe scosso e quindi ritornare alla vita di mercante, ma la fede di Francesco era grande e neanche questo gesto servì a dissuaderlo nel nuovo percorso di vita.
Nel 1208 Francesco iniziò ad avere dei seguaci attirati dalla vita da eremita fatta di lavoro e preghiera disposti ad aiutare i più deboli, si reca a Roma per chiedere a Innocenzo III l’approvazione della loro forma di vita religiosa, nasce così “Ordo Franciscanus”

Il presepe

San Francesco d’Assissi fu il primo a realizzare un’evocazione della natività, sulle strade di Greccio, di ritorno dalla Palestina, vide in quel borgo una straordinaria similitutide con Betlemme.

La morte

Francesco morirà tra il 3 e il 4 Ottobre del 1226, ad Assisi alla Porziuncola. Papa Gregorio IX, a furor di popolo, proclamò Francesco Santo nel 1228; Nel 1939 Papa Pio XII proclamò San Francesco il Patrono d’Italia.

Processione di san Francesco d’Assisi a Ponte Oliveto



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