Porta Ovest, sigilli al cantiere

Esattamente un anno fa il cantiere fu fermato dai carabinieri del Noe

SALERNO. E’ firmato dal Pubblico Ministero Antonio Galante il provvedimento con il quale questa mattina la Direzione investigativa Antimafia di Salerno ha fermato il cantiere di Porta Ovest, la mega opera, finanziata con fondi della Comunità europea, appaltata dall’Autorità Portuale di Salerno per realizzare il nuovo sistema di gallerie che collegherà il porto commerciale con l’area della cava del Cernicchiara, consentendo di separare definitivamente il traffico commerciale da quello ordinario. Come riferito da Patrizia Spinelli, segretario provinciale della Feneal Uil gli operai, circa un’ottantina quelli coinvolti nel cantiere, sono stati invitati a portare via dal cantiere i loro effetti personali. Sul posto anche la polizia scientifica. Esattamente un anno fa il cantiere fu fermato dai carabinieri del Noe che sequestrarono due impianti per la produzione di calcestruzzo e la frantumazione dei materiali inerti risultati privi dell’autorizzazione per l’emissione di polveri in atmosfera, obbligatoria per quelle lavorazioni da cui potrebbero generarsi sostanze nocive. Il sequestro fu successivamente bocciato dal Riesame. A novembre è stato il nucleo di polizia tributaria della Finanza a ficcare il naso nel cantiere per vederci chiaro nei registri contabili e nell’emissione delle fatture.

La nostra anticipazione: http://salerno.occhionotizie.it/notizie-dal-territorio/salerno-controlli-dellantimafia-al-cantiere-porta-ovest/

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