Cronaca

Salerno, bufera sulle cooperative sociali: è ipotesi truffa

Salerno, bufera sulle cooperative sociali: si cercano i riscontri tra l’attività delle coop e le somme e servizi richiesti dall’ente locale. Si sta cercando di fare chiarezza su eventuali responsabilità comunali per il mancato controllo sulla gestione della manodopera: sembrerebbe, infatti, che i lavoratori lavorerebbero in meno rispetto a quanto dichiarato ed anche il numero degli stessi lavoratori sarebbe inferiore nonostante l’uguale importo delle gare. Da qui l’ipotesi della truffa.

Cooperative sociali, è bufera

Il dubbio degli inquirenti è che ogni coop sia «costruita» sui parametri richiesti dal bando di gara (all’incirca per 3 milioni di euro con affidamento biennale suddivisa, poi, in vari lotti) o viceversa (che la gara presumibilmente sia costruita ad hoc) in modo che ogni società cooperativa riesca a conservare il proprio settore.

Questo secondo l’ipotesi accusatoria che, al momento, riguarderebbe solo i rappresentanti delle cooperative sociali e non altre persone, come funzionari comunali oppure esponenti politici. Il periodo preso in esame dagli inquirenti è dal 2017 fino ad oggi con l’obiettivo di vedere se vi siano state o meno anomalie rispetto alla gestione delle coop affidatarie di servizi pubblici, come la manutenzione delle strade cittadine ed aree pubbliche, la gestione del verde pubblico e il controllo dei parchi. Ebbene l’inchiesta giudiziaria è finalizzata a comprendere se tra i vertici delle coop ci si sarebbe «accordati» sulle offerte da presentare, pilotando così l’esito della gara. C’è da dire che già lo scorso anno, l’Anac avrebbe evidenziato criticità su alcuni affidamenti ed alcuni mesi fa il consigliere comunale Giuseppe Ventura ha richiesto la sospensione del bando denunciando pesanti anomalie e sospettando la creazione di un «cartello».

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