Cronaca

Rapporto Istat: a Salerno poche nascite ma tanti matrimoni

Pubblicato il dossier Istat su matrimoni e nascite. Il quadro che emerge è che le coppie salernitane fanno sempre meno figli ma continuano a sposarsi con continuità.

Nel 2016 sono stati celebrati 5289 riti, di cui 1518 civili e 3771 religiosi. Un’istituzione in cui si continua a credere e la tendenza sembra in crescita di anno in anno. Nel 2014, i “sì” sono stati 4994. Al pari, l’istituto di statistica certifica un incremento dei riti civili: la Campania, con 25406 unioni, è la seconda regione, dopo la Lombardia, dove più persone sono convolate a nozze, complice l’alto tasso di popolazione.

Nel 2016, nella provincia di Salerno sono venuti alla luce, al di fuori del matrimonio, 1685 bambini. Un numero che, confrontato con le cifre del 2001 (primo anno utile per consultazione), risulta più che triplicato. Ma l’aumento, in generale negli ultimi quindici anni, è incessante: nel 2015 erano 1592; nel 2014, 1550; nel 2013, 1456 nel 2014.

Quando diventano genitori i salernitani?

Gli uomini, dopo i 35 anni; le donne, quasi a 32. E proprio a quest’età le donne hanno partorito più figli: 655. Rispetto al 2015, l’età delle mamme fa registrare un piccolo balzo in avanti, segno che si mettono al mondo i figli sempre più avanti negli anni. Restano, tuttavia, le donne straniere sul territorio provinciale a partorire prima: a circa 27, 28 anni danno alla luce il primogenito. I nati da almeno un genitore straniero sono stati 813; 513, da entrambi i genitori stranieri. A Salerno città, nel 2016, sono nati 814 bebè da padre e madre italiani; 23, da padre e madre venuti dall’estero.

Dal 2006 al 2016 si è registrato un calo costante di iscritti all’anagrafe per nascita: meno 1452. Si passa, infatti, dai 10305 bimbi venuti alla luce nel 2006 agli 8853 nello scorso anno. È quanto emerge dal rapporto Istat natalità e fecondità della popolazione residente anno 2016, che disegna lo scenario della sconfortante discesa della curva demografica anche a livello nazionale. In Italia, l’anno scorso, sono nati 473438 bambini, oltre 12mila in meno rispetto al 2015. Nell’arco di otto anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100mila unità.

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