Cronaca

Smaltimento rifiuti, ad Eboli cittadini alzano le barricate

EBOLI. Centro per lo smaltimento rifiuti ad Eboli, i cittadini non ci stanno ed alzano le barricate. «Basta con il massacro del territorio e della nostra salute» hanno dichiarato, rendendo nota la loro linea contro la possibilità di realizzazione da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Cariello di un secondo impianto di lavorazione dei rifiuti in capo alla Sarim.

Un’alzata di scudi, quella degli ebolitani, conseguenza dell’aumento dei tumori nella popolazione e l’odore nauseante prodotto dalle attività del sito di compostaggio già presente sul territorio. Una scelta, quella intrapresa dal Comune, contestata anche in seguito alle modalità d’assegnamento dell’area dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto.

Nessun bando pubblico, è stata l’amministrazione comunale ad affidare direttamente, con l’articolo 17, il lotto dell’area Pip. Area in cui sorgono attività produttive di rilievo, sia della filiera agroalimentare che dei servizi, che offrono occupazione e sviluppo all’intero comprensorio.

Il progetto, partito nel febbraio del 2012 con delibera di giunta del 9 febbraio, quando la fascia tricolore era ancora indossata da Melchionda, è stato quindi condiviso dall’odierno primo cittadino ebolitano Massimo Cariello, che ha chiesto un’audizione sia ai dirigenti che ai vertici politici della Regione.

Tutto questo prima di un possibile consiglio comunale congiunto con Battipaglia, in merito ad un altro sito di compostaggio, quello che nascerà dalle ceneri dell’attuale Stir. Un possibile presagio?

 

(fonte e foto La Città)

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