Vertenza Princes Angri, sindaco: “Azienda penalizza lavoratori e territorio”

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Cosimo Ferraioli, sindaco di Angri, traccia un bilancio dell'incontro di ieri, nel quale si è discusso della vertenza dei lavoratori della Princes.

ANGRI. Cosimo Ferraioli, sindaco di Angri, traccia un bilancio dell’incontro di ieri, nel quale si è discusso della vertenza dei lavoratori della Princes. Secondo il primo cittadino, le scelte dell’azienda penalizzano contestualmente i lavoratori sul piano umano e il territorio dal punto di vista economico.

“Le scelte penalizzano lavoratori e territorio”. Così il sindaco di Angri sul progetto aziendale di Princes

La delocalizzazione proposta dai vertici dell’azienda non piace a dipendenti e istituzioni. Ad Angri il primo cittadino ha speso parole di dissenso rispetto al progetto della proprietà:

Ho convocato l’incontro tra le parti nel tentativo di far rivedere le posizioni della Princes senza entrare nelle merito delle scelte aziendali. Come rappresentante della mia comunità comprendo le perplessità dei miei concittadini e mi sento di parlare a loro nome.

Sostengo le loro difficoltà e la perdita di un’ulteriore fetta di ricchezza per il territorio. Ho invitato le parti sociali a trovare un elemento di concordia che possa far mantenere la presenza del sito produttivo ad Angri, chiedendo trasparenza e azioni propositive.

Giusto sottolineare le conseguenze sociali ed economiche della possibile delocalizzazione

Cosimo Ferraioli punta dritto sulle possibili conseguenze che si verificheranno sulla vita dei 55 lavoratori coinvolti nella vertenza, ma anche sul tessuto economico dell’intero comprensorio:

Non si tratta di una questione di soldi ma di lavoro, perché solo il lavoro conferisce la dignità. Nelle dinamiche tra capitale e lavoro il lavoratore non può perdere sempre e sradicare 55 persone dal proprio territorio non cambia il problema.

Questa città non può permettersi di perdere ulteriori risorse che andranno ad alimentare un impoverimento collettivo. Si tratta di un aspetto sociale prioritario che deve rappresentare ancora una speranza per l’economia locale. Non si può negare l’opportunità di vivere la propria vita in questa città e non si può costringere le persone a scegliere tra lavoro e famiglia.

Noi siamo pronti ad accogliere le eventuali richieste che l’azienda vorrebbe proporre come alternativa. Possiamo mettere a disposizione locali sequestrati alla criminalità per ristrutturarli adattandoli alle esigenze operative degli uffici, per mantenere inalterata la struttura ad Angri.

Il Comune vuole tutelare i lavoratori

In conclusione, il sindaco si fa portavoce dell’istanze dei dipendenti, sottolineando l’intenzione di spendersi in qualunque modo, nel suo ruolo istituzionale, per tutelare i lavoratori di Princes:

Invito la multinazionale a rivedere la posizione, altrimenti devo convenire che esiste una volontà precisa. Il Comune di Angri non vuole la riduzione dei posti di lavoro, intende tutelare i lavoratori fino in fondo ed invita le parti sociali coinvolte ad attivare tutte le azioni disponibili, affinché l’irrevocabilità si ammorbidisca nel rispetto del lavoro e negli interessi di tutti

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