Elezioni a Santomenna, Venutolo: «carenza di democrazia»

Denuncia una «carenza di democrazia» il candidato sindaco di Santomenna, Gerardo Venutolo.

SANTOMENNA. Denuncia una «carenza di democrazia» il candidato sindaco di Santomenna, Gerardo Venutolo.

Il noto professionista fa sapere che «nonostante le due richieste da me protocollate, non è ben chiaro se il mio comizio elettorale sia stato autorizzato dal sindaco uscente Massimiliano Voza. E neanche dove debba svolgersi».

Sono due le richieste protocollate al Comune di Santomenna da Venutolo per più di un comizio. Una per ottenere l’autorizzazione al fine di utilizzare la piazzetta antistante la chiesa madre Santa Maria delle Grazie, dalle ore 22 alla mezzanotte, senza interrompere il traffico per motivi di ordine pubblico.

La seconda che chiede l’autorizzazione a svolgere il comizio da un balcone privato, dalle ore 20 alle 22.

«Forse il dottor Voza è preoccupato che io possa sottolineare i soldi spesi della comunità europea – dichiara Venutolo –  per piante messe a dimora e nessuna di queste in vita? Mi accusa di essere responsabile della gestione del compostaggio, ma sull’impianto sorto nel comune di Castelnuovo Di Conza quale responsabilità avrei io?».

Ed aggiunge Venutolo: «Come mai nella stessa casa risultano residenti tre nuclei familiari, guarda caso come nella lista della famiglia Voza? Questo è uso e consumo della cosa pubblica a proprio piacimento. Unico caso di democrazia familiare in Italia. La sorella che ha candidato nella stessa lista dice che se eletta aprirà uno studio medico a Santomenna. Proprio lei, che era medico già in questo comune ed è andata via senza avvisare i suoi pazienti! Pensiamo a Santomenna e diciamo in pubblico, non in privato, che se perderà le elezioni non potrà andare neanche dei curdi. Chiede nelle case e non in pubblico i voti per uscire in minoranza, cosciente della sua sconfitta».

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