Cronaca

Fisciano, sequestro di un’officina meccanica abusiva

Sequestro di un'officina meccanica abusiva a Fisciano scoperta in seguito ad un controllo effettuato dai Carabinieri della Forestale

Sequestro di un’officina meccanica abusiva a Fisciano scoperta in seguito ad un controllo effettuato dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Mercato San Severino e della Stazione Carabinieri locale.

Fisciano, sequestro di un’officina meccanica abusiva

Nell’ambito di servizi finalizzati al controllo delle norme ambientali ed ai fenomeni sovente connessi del lavoro nero e dell’abusivismo commerciale, le forze dell’ordine hanno effettuato un controllo coordinato e congiunto presso un’attività commerciale in via Vicinale Scorrimento Veloce.

Il locale utilizzato come officina

Il locale ispezionato dai militari è utilizzato quale officina meccanica per interventi di riparazione di veicoli ed infatti all’interno erano presenti ed in uso ponti sollevatori, compressore, sollevatore idraulico ed il banco da lavoro arredato di utensili.

Le indagini

Avviate le verifiche del caso, i militari hanno rilevato che il gestore non era in grado di esibire i titoli autorizzativi prescritti per l’esercizio dell’attività ed infatti l’autofficina è risultata priva di iscrizione all’albo delle officine meccatroniche e priva di autorizzazione sanitaria: del tutto abusiva quindi.

Le altre violazioni

Violate anche le norme del Codice dell’Ambiente relative alla corretta gestione dei rifiuti. L’esercizio abusivo dell’attività di autofficina porta con sé, infatti, quale inevitabile conseguenza la gestione illecita dei rifiuti speciali prodotti che sono gestiti anch’essi “a nero”. Violati anche i divieti del Testo Unico dell’Edilizia.

Il sequestro dell’attività abusiva

Alla luce di quanto accertato, i militari hanno provveduto a porre sotto sequestro i locali utilizzati per l’attività abusiva di officina meccanica ed i macchinari da lavoro destinati, questi ultimi, alla confisca. L’autore è stato deferito alla Autorità Giudiziaria per i reati sopra descritti e gli sono state contestate inoltre, a vario titolo, sanzioni amministrative per un totale di circa 9mila euro.

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