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Guida alla mediazione civile: quando è obbligatoria

La mediazione civile è un istituto che è stato introdotto nell’ordinamento giuridico per facilitare la vita all’utente andando ad alleggerire la mole di lavoro, notoriamente molto ampia in Italia, dei tribunali.

Si parla di un percorso alternativo rispetto ai canali tradizionali, una attività che viene svolta da un professionista terzo e quindi imparziale con la finalità di assistere le parti alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.

La mediazione è stata introdotta con il Decreto Legislativo numero 28 del 2010 ed è rivolta soltanto a liti di natura civilistica. È a partire dal 21 marzo 2011 che vigore la riforma che introduce anche in Italia il sistema della mediazione civile è entrato in vigore a tutti gli effetti: una grande novità per il mondo della giustizia italiana che prende spunto dall’esperienza anglosassone dove la cosiddetta Alternative Dispute Resolution, come si può leggere sul portale di diritto Consulenza Legale Italia è molto frequente.

Ridurre in modo significativo l’enorme flusso di cause civili: un obiettivo di fondamentale importanza perché, come noto, l’Italia è uno dei paesi nei quali si litiga di più soprattutto a livello civilistico. Ciò influisce pesantemente anche a livello di tempistiche che nel caso di controversie civili arrivano a sfiorare i mille giorni. I procedimenti in corso e quindi pendenti sono mediamente sui 3 milioni l’anno. Un elevato tasso di litigiosità che contribuisce a ingolfare la macchina della giustizia civile italiana.

Ecco allora che la mediazione civile offre ai cittadini una strada alternativa,  una nuova strada per risolvere le controversie giudiziarie con tempi certi e brevi (le mediazioni di questo genere non oltrepassano mai i 3 mesi di durata) e costi sicuramente più contenuti rispetto all’ordinario.

Dal punto di vista tecnico la mediazione civile si svolge davanti ad un mediatore che viene nominato all’interno degli organismi di mediazione iscritti nel registro presso il Ministero della Giustizia. Alle mediazione partecipano ovviamente le due distinte parti con i rispettivi avvocati difensori.

Un istituto che è nato tra tante polemiche soprattutto da parte degli avvocati, i quali hanno spesso lamentato ritardi e costi eccessivi di questa strada percorribile da parte di tutti i cittadini. E tra gli aspetti più controversi proprio al sua obbligatorietà, che tenderebbe ad allungare i tempi del procedimento per chi abbia deciso ad andare comunque davanti al giudice.

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