Curiosità

Imperversa ancora l’epidemia d’influenza. Colpa del virus B

Finalmente l’inverno volge al termine dopo l’eccezionale freddo portato dal Burian che è imperversato sull’Europa non risparmiando l’Italia da Nord a Sud, mentre nel nostro Paese non si attenuano gli effetti dell’epidemia d’influenza che si protrae con tanti ammalati che devono attendere giorni e giorni per sentirsi meglio.

Alla base di questa inattesa virulenza c’è un ceppo influenzale – il cosidetto virus B o Yamagata – particolarmente alieno. Per questo motivo la resistenza, soprattutto fra i più giovani, anziani e gli immunodepressi, è molto bassa. Epidemiologi svizzeri hanno sottolineato che «I ragazzi fanno più fatica a guarire e manifestano i sintomi più forti e più a lungo, quelli davvero a rischio sono però gli anziani». La cosa che più stupisce gli addetti ai lavori è la persistenza del fenomeno, con l’ipotesi, non azzardata di un ciclo di 13-14 settimane del picco influenzale.

Ed i consigli non tardano ad arrivare, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: riposo e letto sarebbero comunque fondamentali per ristabilirsi nel minor tempo possibile e non rischiare ulteriori conseguenze rispetto ai sintomi già in corso.

Francesco Piccolo

Giornalista professionista, direttore del network L'Occhio che comprende le redazioni di Salerno, Napoli, Benevento, Caserta ed Avellino. Direttore anche di TuttoCalcioNews e di Occhio alla Sicurezza.

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